Controlli in un piccolo allevamento di bovini da carne sul versante occidentale della Vallagarina.
La segnalazione, fatta dall’Enpa, ha portato, dopo le verifiche preliminari, a un’ispezione disposta dalla Procura e coordinata dalla Stazione dei Carabinieri di Rovereto. All’operazione hanno partecipato anche la Polizia locale di Rovereto, i funzionari dell’Appa, la veterinaria dell’Azienda sanitaria universitaria integrata di Trento (Asuit) e l’etologa dell’Enpa.
L’attività ha avuto come focus il benessere animale, ma ha preso in esame anche ulteriori aspetti amministrativi, poiché i presunti reati in danno degli animali spesso si accompagnano a violazioni di altra natura. Durante gli accertamenti sono emerse diverse carenze nella gestione dei bovini; sono state quindi attivate le azioni necessarie per risolvere le criticità riscontrate, con l’obiettivo prioritario di garantire condizioni adeguate agli animali. Gli atti compiuti nel corso dell’ispezione saranno trasmessi alla Procura per le valutazioni di competenza.
La vicenda, secondo i volontari di Enpa, riaccende il dibattito sul rapporto tra dimensioni dell’allevamento e qualità: non è automatico che «piccolo» sia sinonimo di buono, così come le numerose inchieste giornalistiche dimostrano che nemmeno «grande» equivale necessariamente a garanzia di correttezza.
In questo caso, gli organi competenti hanno dimostrato di vigilare e intervenire con rapidità ed efficacia. Tuttavia, non tutte le situazioni di maltrattamento animale emergono con la stessa tempestività. Per questo è fondamentale che ciascuno faccia la propria parte, andando oltre le apparenze e verificando concretamente le condizioni di vita degli animali, indipendentemente dalle dimensioni dell’allevamento.
Si ricorda che per segnalare casi di maltrattamento è necessario rivolgersi prioritariamente alle Forze di Polizia, descrivendo con precisione i fatti e fornendo, se possibile, elementi utili all’identificazione dei responsabili. È altrettanto importante allegare eventuali video o fotografie a supporto della denuncia. Qualora il testo della segnalazione – con indicazione della Forza di Polizia destinataria e della data – venga trasmesso anche all’Enpa, l’Ente potrà seguirne l’evoluzione e, ove tecnicamente possibile, costituirsi parte civile a tutela dei diritti degli animali.