L'intervento

sabato 3 Gennaio, 2026

Rovereto si ferma per disinnescare la bomba: chiuse 42 vie e 6mila evacuati. Ecco il piano di sicurezza

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Zona rossa fino a 591 metri, stop alla circolazione e navette gratuite. Ospedale non evacuato, pronto soccorso chiuso solo durante le operazioni: tutto quello che c'è da sapere

Oltre seimila persone tra residenti, dimoranti e cittadini presenti all’interno del raggio di 591 metri dalla bomba inesplosa di via Ronchi saranno evacuate domenica 11 gennaio dalle 7 alle 9. Tutte le persone in zona rossa dovranno lasciare le proprie abitazioni e non potranno tornarvi fino alla conclusione delle operazioni di disinnesco dell’ordigno della Seconda guerra mondiale. Prima di lasciare le proprie dimore, i residenti dovranno chiudere i rubinetti del gas metano e le imposte, gli scuri o le tapparelle. L’ha stabilito l’ordinanza pubblicata ieri sera dalla sindaca Giulia Robol, che nei prossimi giorni sarà affissa su tutte le abitazioni interessate. Oltre all’area rossa, l’ordinanza stabilisce le misure da adottare in zona gialla, l’area oltre quella rossa, fino a un raggio di 755 metri dall’ordigno.

I dettagli delle operazioni, affidate al secondo reggimento Genio guastatori alpini della brigata Alpina Julia, sono stati decisi ieri mattina durante la riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Spetterà al Servizio strade della Provincia l’installazione di pannelli a messaggio variabile lungo la tangenziale e lungo l’asse viario interessato dal trasporto dell’ordigno da Rovereto alla cava di Pilcante, dove sarà fatto brillare in sicurezza.

L’evacuazione a Marco

Tra le 7 e le 9 di domenica 11 gennaio le persone in zona rossa potranno allontanarsi in autonomia. Chi avrà bisogno di un luogo dove stare durante le operazioni sarà accolto nell’area addestrativa di Marco della Protezione civile, raggiungibile anche con il servizio navette gratuito di Trentino Trasporti. Sarà inoltre attivato il Centro operativo comunale all’interno della control room della Polizia locale in via Parteli. Operativo anche il numero verde 800 867388, attivo a partire dal 7 gennaio dalle 8 alle 20 e, nella giornata dell’11 gennaio, dalle 7 alle 20.

La situazione in ospedale

Pur trovandosi quasi completamente all’interno della zona rossa, l’ospedale Santa Maria del Carmine non sarà evacuato. È previsto solo, la sera prima delle operazioni, lo spostamento interno dei reparti di malattie infettive e cardiologia, che verranno trasferiti nel blocco G. I turni del personale sanitario sono stati rivisti per evitare ingressi e uscite prima delle 14.30, orario stimato di fine delle operazioni. Il pronto soccorso rimarrà operativo fino alle 7 di domenica 11 e riaprirà dalle 14.30.

Presidio all’ex cassa malati

Per le piccole emergenze sarà attivato un pronto intervento all’ex cassa malati, in via San Giovanni Bosco, con continuità assistenziale e guardia medica. «Garantiremo un primo intervento e, in caso di necessità maggiori, il trasporto in altre strutture», spiega la direttrice medica Camilla Mattiuzzi.

Le misure di sicurezza

Il protocollo per il ritrovamento di bombe inesplose è collaudato. «Tutto il personale reperibile sarà presente fisicamente in ospedale», assicura Mattiuzzi. Le vetrate verranno protette, le tapparelle abbassate, le postazioni pc non necessarie spente e sarà svuotata una cisterna per l’ossigeno, mantenendo attive altre linee di distribuzione per garantire la massima sicurezza.