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sabato 3 Gennaio, 2026
Rogo di Crans Montana, sul posto lo psicologo – ingegnere Maurizio Casagranda: «In Trentino un locale del genere sarebbe stato fuorilegge»
di Redazione
È nella spedizione di Psicologi per i Popoli assieme a Manuel Vassallini: «Percepisco molta rabbia, qui si pensa che la sicurezza sia stata trascurata»
La sicurezza nei locali pubblici e durante gli eventi rappresenta un presupposto imprescindibile per tutelare l’incolumità delle persone e garantire che i momenti di svago e aggregazione si svolgano senza rischi. Accanto al rispetto formale delle norme, un ruolo decisivo è svolto dalla prevenzione, tema tornato drammaticamente al centro dell’attenzione dopo la tragedia di Crans-Montana, in Svizzera.
Nel comune elvetico sono attualmente operativi due psicologi della Protezione civile provinciale trentina, Manuel Vassalini e Maurizio Casagranda, impegnati nel supporto ai familiari e ai conoscenti delle vittime dell’incendio divampato nel locale notturno Le Constellation. Casagranda, che oltre a essere psicologo è anche ingegnere e docente all’istituto tecnico tecnologico Buonarroti, ha fornito alcune considerazioni a margine del lavoro svolto sul posto.
«Durante il briefing ci è stato riferito che non si tratterebbe di un atto doloso, ma di un incidente – ha spiegato Casagranda ai microfoni di Rttr –. Non so se la struttura fosse conforme alle normative svizzere, ma per quanto ne so un locale del genere in Trentino difficilmente avrebbe ottenuto l’agibilità per ospitare eventi di questo tipo». L’ingegnere ha poi sottolineato come, nella provincia di Trento, l’apertura di un locale sia preceduta da un iter particolarmente rigoroso: «C’è molta burocrazia e molti controlli, che hanno una funzione precisa. Qui in Svizzera percepisco molta rabbia, perché probabilmente questi aspetti sono stati trascurati».
Sul tema è intervenuta anche l’Associazione dei Pubblici Esercizi del Trentino, che ha espresso il proprio profondo cordoglio per le vittime del rogo. «In questo momento di immenso dolore – si legge nella nota – i nostri pensieri vanno alle famiglie colpite e all’intera comunità svizzera».
«Quanto accaduto ci lascia sgomenti e profondamente addolorati», ha dichiarato Fabia Roman, presidente dell’associazione. «Le immagini che arrivano da Crans-Montana mostrano una situazione drammatica e sollevano interrogativi seri sulla gestione della sicurezza nei locali da ballo e di pubblico spettacolo».
Dalle prime ricostruzioni, osserva l’associazione, emergerebbero criticità evidenti, a partire dal possibile superamento della capienza consentita e da alcune caratteristiche strutturali del locale, come la scala stretta che conduceva al seminterrato, ritenuta poco adeguata sotto il profilo della sicurezza. A ciò si aggiunge un ulteriore elemento di preoccupazione: nelle immagini diffuse si notano numerosi minorenni con bottiglie di alcolici, circostanza che aggrava ulteriormente il quadro.
«Non conosco nel dettaglio la normativa vigente in Svizzera – prosegue Roman – ma posso affermare che in Trentino l’attenzione su questi aspetti è molto elevata. I controlli dei Vigili del Fuoco, della Polizia amministrativa e degli altri organi competenti sono costanti e capillari, sia per le attività di pubblico spettacolo sia per i bar».
La normativa italiana, e quella applicata in Trentino in particolare, impone infatti l’utilizzo obbligatorio di materiali ignifughi certificati, oltre al rispetto di numerose prescrizioni stringenti. È inoltre fondamentale che il personale sia adeguatamente formato per affrontare situazioni di emergenza e gestire eventuali evacuazioni.
«Nelle nostre attività – che si tratti di discoteche, locali di pubblico spettacolo o semplici bar – non devono essere serviti alcolici ai minorenni», ribadisce con fermezza la presidente dell’associazione. «Il rispetto scrupoloso delle regole non è solo un obbligo di legge, ma un dovere morale nei confronti dei clienti e dell’intera comunità».
L’Associazione dei Pubblici Esercizi del Trentino rinnova infine il proprio impegno a garantire i più alti standard di sicurezza in tutti i locali della provincia, nella consapevolezza che la tutela della vita umana deve rimanere, sempre e comunque, la priorità assoluta.
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