scuola
mercoledì 21 Gennaio, 2026
Rabbia in aumento tra gli studenti, l’allarme dei presidi: «Serve più educazione emotiva, non metal detector»
di Tommaso Di Giannantonio
Dopo il caso di La Spezia e le parole del ministro Valditara, dal mondo della scuola trentina arriva una risposta netta: la sicurezza passa dalla prevenzione, dalla gestione delle emozioni e dalla formazione di studenti e insegnanti, non dai controlli all’ingresso
Non si avverte la necessità di avere un metal detector all’ingresso delle scuole – come vorrebbe invece il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara (Lega) – ma anche in Trentino il tema, più generale, della gestione delle emozioni tra gli studenti esiste ed è sempre più evidente. «Tra gli studenti rileviamo un aumento delle esplosioni di rabbia: il fenomeno è sempre più diffuso, proporzionato all’età e ai contesti», spiega Maura Zini, presidente provinciale dell’Associazione nazionale dei presidi (Anp). Un quadro confermato anche da Tiziana Rossi, dirigente dell’Istituto tecnico tecnologico Buonarroti di Trento, il più grande del Trentino: «Ma anziché dei metal detector – osserva – abbiamo urgentem...
Leggi in libertà
7 su 7
Mensile
Con auto rinnovo
5,99€
Inizia a leggere oggi tutte le notizie del tuo territorio sul sito de ilT Quotidiano
AbbonatiLa decisione
Scuola, il «Parlamentino» del Tambosi propone nuove regole per l’uso del cellulare a scuola. «Non usiamolo in classe»
di Irene Parietti
Nove studenti dell'istituto diventano protagonisti della definizione delle regole digitali: armadietti personali per i cellulari e maggiore attenzione a educazione digitale e benessere scolastico