La storia
sabato 24 Gennaio, 2026
Quattro trentini in Colorado ai campionati di sculture di ghiaccio con «Ibex», lo stambecco alpino simbolo di montagna
di Adele Oriana Orlando
Moreno Togni, Vladimiro e Samuele Tessaro e Daniela Simonetti portano l’arte trentina sulla neve internazionale
Quattro trentini sono volati in Colorado, a Breckenridge, per partecipare all’International Snow Sculpture Championship. Unici italiani in gara, Moreno Togni, vigile del fuoco e maestro di sci di Brentonico, l’oss Vladimiro Tessaro e il cuoco Samuele Tessaro (padre e figlio) e l’oss Daniela Simonetti di Ospedaletto Valsugana si trovano a 3mila metri d’altezza per realizzare Ibex, il re delle Alpi, anche conosciuto come lo stambecco alpino. Questo tipo di animale vive su terreni ripidi e vicino a terre innevate, si muove in maniera sicura e si spinge fino a 3500 metri di quota.
La scelta degli artisti trentini sul soggetto da rappresentare ha un forte legame con lo spirito di montagna e delle comunità che vi abitano, spesso anche in condizioni «scomode» ai più. Lo stambecco alpino è infatti simbolo di tenacia e sicurezza, la stessa che stanno dimostrando questi quattro trentini accomunati dalla passione per arte e scultura.
Moreno Togni ha partecipato a 5 edizioni del World Snow Festival a Grindelwald, in Svizzera; prima con la squadra svedese, capitanata da Karl Chilcott, classificatasi al secondo posto nel 2015 con l’opera «Eg off Columbus» e poi con la squadra italiana. Nel 2022, con il team Italia, ha vinto il simposio su neve a San Vigilio di Marebbe con l’opera «Tears». A gennaio 2023 ha partecipato all’Issc con il team Italy.
Vladimiro Tessaro ha partecipato a simposi e concorsi internazionali sia su neve sia su legno: 5 edizioni di «Formen in Weiss» a 2500 metri nel centro dell’impianto sciistico di Ischgl, vincendo 3 volte l’argento; nel 2022 ha partecipato al World Snow Festival a Grindelwald in Svizzera con il team Italy classificandosi al secondo posto. Ha realizzato due statue in legno consegnandole di persona a Papa Francesco, in occasione della presenza dell’albero di Natale e del presepe in piazza San Pietro, donati dal comune di Scurelle, rispettivamente nel 2016 e nel 2019.
Il figlio di Vladimiro, Samuele Tessaro, ha partecipato a due edizioni di «Formen in Weiss» a Ischgl e partecipa alla sua prima edizione Issc con il team Italy. Daniela Simonetti è invece appassionata da qualche anno al mondo della scultura e partecipa alla sua prima edizione Issc con il team Italy.
«Io e Vladimiro abbiamo fatto molti simposi in tutta Italia e all’estero di scultura su legno e neve. Ci siamo conosciuti proprio in uno di questi diversi anni fa. Quest’anno abbiamo deciso di creare una nostra squadra per partecipare a questo concorso internazionale presentandoci con la proposta “Ibex” il re delle Alpi. Faremo infatti una gigante testa di stambecco sfruttando tutto il blocco di neve che hanno preparato e che misura 3×3 metri di lato e 3,5 di altezza».
«Quella di Breckenridge in Colorado è una competizione molto rinomata. Siamo stati scelti fra molte proposte. L’organizzazione ha mandato 250 inviti a presentare domanda e sono state selezionate 12 squadre internazionali, una sola per nazione. Oltre all’Italia ci sono Germania, Argentina, India, Repubblica di Corea, Finlandia, Ucraina, Malta, Mongolia, Lituania e due squadre statunitensi: Vermont e quella di casa di Breckenridge. La gara partirà sabato 24 fino al 28. I gruppi potranno scolpire 24 ore su 24**».
«Allo scadere del tempo le sculture su neve saranno giudicate da una giuria tecnica, composta da vari esperti del settore, che decreterà il podio. Ci sarà poi una votazione anche da parte di ogni squadra che ovviamente non potrà votare sé stessa. Inoltre, ci sarà il premio della giuria popolare, tutti i visitatori, infatti, potranno votare la loro scultura preferita, anche online sul sito gobrexk.com Sono previsti circa 100mila visitatori durante tutto il periodo di esposizione delle opere che terminerà il 3 febbraio, dopodiché le opere verranno smantellate».
«Noi abbiamo cominciato ad organizzarci ad inizio estate per poi, una volta selezionati, cominciare a fare i modelli in plastilina e poi in legno. L’autore del bozzetto è Vladimiro. Il regolamento non permette l’uso di alcun attrezzo a motore, nemmeno elettrico, ma solo attrezzi manuali, sgorbie, seghie, asce e altro. Non si possono inserire altri materiali e si deve usare tutto il blocco di neve preparato gettando della neve all’interno di enormi casseforme che poi congela e si rassoda. Una volta terminate saranno illuminate con delle luci colorate che danno risalto alle varie forme».
«Qui siamo a tremila metri di quota e la carenza di ossigeno si fa sentire. In molti locali è disponibile dell’ossigeno per chi ne avesse bisogno».
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