Cronaca

giovedì 26 Febbraio, 2026

Prostituzione, blitz sul lago di Garda: sequestrati due centri massaggi

di

Indagata la proprietaria, una cittadina cinese con precedenti. Ora aveva fatto ricorso a un prestanome

La polizia di Stato e la guardia di Finanza ha scoperto un giro di prostituzione sul lago di Garda incentrato su due localia, dove il locale Commissariato e la Compagnia delle Fiamme Gialle hanno eseguito il sequestro preventivo di due centri massaggi riconducibili alla medesima donna di nazionalità cinese.

La donna risulta già indagata per sfruttamento della prostituzione e indebita percezione del reddito di cittadinanza, oltre a essere stata destinataria di un analogo provvedimento di sequestro nell’agosto 2025.

Le indagini precedenti

L’operazione si inserisce nel solco di una precedente attività di polizia giudiziaria che aveva portato al sequestro di tre centri massaggi in città, al sequestro di 11.000 euro in contanti e all’individuazione di cinque lavoratrici in nero, tutte di nazionalità cinese, quattro delle quali risultate irregolari sul territorio nazionale. Secondo l’ipotesi investigativa, le donne sarebbero state sfruttate a fini di prostituzione da una connazionale.

Le successive attività delegate dall’Autorità giudiziaria avrebbero consentito di accertare che le condotte illecite sarebbero proseguite nel tempo.

Il presunto “prestanome”

Dagli accertamenti sarebbe emerso che, dopo il dissequestro e la restituzione al legittimo proprietario di uno dei tre locali inizialmente coinvolti, l’immobile è stato affittato a un nuovo conduttore, anch’egli cittadino cinese e titolare formale dell’attività di centro massaggi.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, però, la gestione effettiva sarebbe rimasta riconducibile alla stessa donna già indagata, che si sarebbe avvalsa di un connazionale come presunto prestanome. All’interno dell’esercizio, sempre secondo l’ipotesi accusatoria, verrebbe praticata e favorita l’attività di prostituzione.

Gli approfondimenti avrebbero inoltre portato all’individuazione di un ulteriore centro massaggi, situato in una zona meno trafficata della città, anch’esso ritenuto destinato ad attività di meretricio.

Il sequestro

Alla luce degli elementi raccolti, l’Autorità giudiziaria ha disposto il sequestro preventivo e la perquisizione dei due locali. Il provvedimento è stato eseguito lo scorso 25 febbraio dagli agenti del Commissariato di Desenzano del Garda e dai militari della Guardia di finanza.