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sabato 31 Gennaio, 2026
«Panini e bevande per i passanti che si fermeranno ad ascoltare le nostre ragioni»: la protesta di Fenalt sui buoni pasto (e non solo)
di Redazione
Dal rinnovo del contratto alla revisione dei carichi di lavoro: il sindacato annuncia lo stato di agitazione del personale delle Apsp
Fenalt, sindacato di maggioranza nelle case di riposo trentine, ha proclamato lo stato di agitazione del personale delle Apsp annunciando una serie di iniziative di protesta ad oltranza. Tanti gli aspetti critici su cui l’organizzazione vuole dare battaglia: in primis la gestione del contratto di rinnovo dell’accordo di settore, ma fra i temi ci sono anche la revisione dei carichi di lavoro, i turni notturni e l’assenza del diritto ai buoni pasto per circa il 70% del personale.
Proprio quest’ultimo aspetto sarà al centro del primo «appuntamento» di protesta, fissato per mercoledì 4 febbraio alle ore 10:30 nel piazzale di Upipa in via Scipio Sighele. Per richiamare l’attenzione sul tema, durante la manifestazione la delegazione Fenalt metterà a disposizione panini e bevande per i passanti che si fermeranno ad ascoltare le ragioni della protesta. «È un gesto simbolico ma concreto – spiega il vice segretario Roberto Moser – per far comprendere cosa significhi lavorare per interi turni senza la possibilità di un pasto adeguato. Vogliamo raccontare ai cittadini le difficoltà quotidiane di chi opera nelle APSP e chiedere che anche a questi lavoratori venga riconosciuto un diritto basilare».
«La misura è colma – conclude Moser – siamo pronti a scendere in piazza per tutelare i nostri lavoratori e il valore del servizio che rendono alla nostra comunità. Negli ultimi quattro anni abbiamo assistito a una totale mancanza di ricezione delle istanze da parte delle singole Apsp. Se Upipa non ha il potere contrattuale necessario per far rispettare gli accordi assunti, chiediamo che ai tavoli siedano soggetti diversi e autorizzati a decidere».
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