L'intervento

giovedì 18 Dicembre, 2025

Panarotta, rinnovato l’accordo da 180mila euro: si riparte il 26 dicembre

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Ultimi giorni per concludere l'innevamento, finanziati lo skipass gratuito per bambini dagli 0 ai 10 anni e quello scontato dell’80% per fino a 14 anni

Anche se con qualche giorno di ritardo la Panarotta si prepara alla riapertura delle piste. Il 26 ripartiranno l’impianto Furet e il campo scuola verso Levico Terme e la Lagorai Srl, che si è aggiudicata la gestione dopo tre inverni di stop, potrà contare anche sul sostegno della Comunità di Valle: oggi, giovedì 18 dicembre, è stato sottoscritto l’accordo quadro che regola la collaborazione tra l’azienda e l’ente intermedio. Un modo per sostenere l’atteso rilancio della stazione sciistica che ha permesso di regalare un pass stagionale omaggio ai bambini fino a dieci anni e uno scontato dell’80% (pari quindi a circa 30 euro) per la fascia fino a 14 anni.

Si tratta di un accordo che ricalca quello che era stato in vigore anche con la precedente gestione, e che si basa sulla stessa cifra messa a disposizione dalla Comunità di Valle, pari a 180mila euro. «I Comuni hanno scelto di rinunciare a degli interventi propri pur di avere la cifra a disposizione per tutta la comunità», ha spiegato il presidente della Comunità Alta Valsugana Bersntol Andrea Fontanari, presentando l’accordo accordo assieme all’assessore Andrea Bertoldi e ai vertici di Lagorai Srl, Stefano Frisanco, Giuseppe Morelli e Franco Pedrotti.

Attenzione per le famiglie

«Il consiglio dei sindaci aveva già a dato l’ok a un atto di indirizzo per rilanciare la Panarotta anche con questa nuova visione – ha aggiunto ancora Fontanari -. Abbiamo condiviso la questione anche con i nuovi primi cittadini, e l’interesse è stato riconfermato. Anche negli anni scorsi l’interesse della Comunità era quello di dare un’opportunità alle famiglie del nostro territorio: anche adesso abbiamo dato un indirizzo verso le scuole elementari e medie, come la vecchia convenzione, per un servizio rivolto a tutti i concittadini».

Come anticipato, a disposizione di tutti i bambini e le bambine residenti sul territorio della Comunità di valle ci sarà uno skipass gratuito dagli 0 ai 10 anni e uno scontato dell’80% per quelli fino a 14 anni. Nei giorni scorsi il voucher è stato distribuito in diverse scuole del territorio: ma chi non ha avuto modo di ottenerlo a scuola potrà rivolgersi alla biglietteria degli impianti una volta che saranno aperti. Un bacino potenziale che è stato calcolato in 2500 ragazzi.

Il 2025, l’anno buono

L’inizio della stagione in Panarotta era prevista per questo sabato, ma bisognerà avere pazienza fino al 26 dicembre per l’apertura degli impianti. L’innevamento non è ancora concluso e verrà fatto anche con una particolare macchina semovente (messa a disposizione da Trentino Sviluppo) che permette di innevare le piste anche con una temperatura anche fino a 10 gradi, la prima di questo tipo in Trentino.

L’attesa è stata lunga tre inverni (dopo il fallimento della vecchia azienda gestrice, la Panarotta 2002 Srl), quindi qualche giorno in più non sembra cambiare molto, eccetto per il fatto di non poter aprire per la Vigilia e per Natale.

Già l’anno scorso la Lagorai Srl aveva partecipato alla gara di gestione per gli impianti: non era stato però possibile trovare una quadra con Trentino Sviluppo, e alla fine le piste erano rimaste ferme. Il 2025 invece è stato l’anno buono. «Era arrivata l’ultima chiamata – ha spiegato ieri Morelli – altrimenti gli impianti sarebbero stati fermi per sempre. Ci siamo studiati e ci siamo pesati per un anno. E intanto abbiamo fatto un lavoro di impostazione e programmazione, con l’obiettivo di aprire per Natale».

Nel frattempo la società ha già proceduto ad avviare il progetto «Trentino Ski Academy» attraverso il quale hanno formato 15 giovani interessati ad avvicinarsi alle professioni legate alla montagna. «Alcuni di loro inizieranno già a lavorare proprio in Panarotta», aggiunge Morelli.

Tra le altre novità della montagna, la nuova gestione del rifugio Panarotta da parte della nota famiglia Curzel di Caldonazzo. Nel frattempo si guarda anche all’estate: questa prima apertura è infatti una sperimentazione che servirà a valutare la sostenibilità economica della gestione, con l’obiettivo di creare un piano per tenere viva la montagna anche d’estate. «Stiamo pensando sopratutto alle bici – aggiunge morelli – per cui valuteremo dei servizi in collaborazione col comune»