domenica 8 Febbraio, 2026

Pallavolo, la vendetta dell’ex Soli: Verona batte l’Itas Trento in finale di Coppa Italia

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La squadra del precedente allenatore della Trentino Volley si è imposta per 3 a 0

La Coppa Italia veste i colori gialloblù, ma la città è quella di Verona. L’Itas Trentino, ancora priva di Michieletto, perde 3-0 una finale che consente all’ex coach di Trento Fabio Soli di regalare il primo titolo nazionale alla Rana Verona. I cugini scaligeri si confermano la bestia nera dei trentini, già battuti all’andata e al ritorno in campionato e ora anche nell’atto conclusivo di Coppa Italia. I ragazzi di coach Mendez, dopo un primo set in difficoltà, lottano con tutto quello che hanno nel secondo, rimontando dal 12-17 fino al 19-20, ma anche quel parziale – come il terzo – finisce nelle mani di Verona. Cambia la geografia della pallavolo italiana con i veneti che si prendono meritatamente la Coppa Italia dopo aver battuto alle Final Four 3-0 sia Perugia che Trento. Coach Mendez parte con lo starting six composto da Sbertoli in palleggio con Faure opposto, Ramon e Bristot schiacciatori, Flavio e Torwie al centro e Laurenzano libero. Coach Soli risponde con Christenson in cabina di regia e Darlan opposto, la diagonale Keita-Mozic in banda, Cortesia e Vitelli centrali e Staforini libero. Partenza con il freno a mano tirato per Trento, subito sotto 0-4 e costretta al time-out di Mendez. A rompere il ghiaccio ci pensa Flavio con le sue fast che valgono il 4-6. Poi sale in cattedra Darlan dai nove metri e per i padroni di casa è blackout: Ramon e Bristot faticano in ricezione e sul 4-10 arriva il secondo time-out. Verona lavora benissimo con le traiettorie offensive mentre Trento insegue. L’ingresso di Pesaresi in ricezione dà un po’ di stabilità e due errori consecutivi al servizio veneto portano il punteggio sul 13-17. Trento prova a rientrare spingendo in battuta con Bristot e torna a meno uno sul 17-18. Mendez inserisce Lavia per rinforzare la ricezione, ma i gialloblù sprecano troppo al servizio e il primo set è degli scaligeri: 21-25. Nel secondo parziale l’Itas vola sul 3-1. Keita fatica in avvio e gli errori della banda veronese permettono a Trento di allungare 6-3, con Soli costretto al time-out. I dolomitici però sprecano troppo e Verona rientra fino all’8 pari, poi mette il naso avanti sul 9-10. A spezzare l’equilibrio è Torwie con un muro che vale il 13-12, seguito da un’altra chiusura ancora su Keita per il +2 (15-13). La reazione scaligera passa dalle mani di Christenson, che alza il ritmo e riporta Verona avanti 16-17. Faure continua a sbagliare e la Rana ne approfitta, ma l’ace di Ramon firma il 20-19 per l’Itas. Nel finale è un continuo tira e molla: Keita si riscatta con l’ace del 22-23 e replica subito dopo con un altro servizio vincente che chiude il set 22-25. Nel terzo set c’è solo Verona in campo, avanti subito 4-8. Sbertoli non trova più risposte dai suoi attaccanti, con Flavio e Faure che sbagliano molto, mentre Keita gira a pieno regime in ogni fondamentale, trovando punti anche da situazioni complicate. Gli errori di Trento aumentano, anche dai nove metri, e il punteggio scivola sull’11-19. Keita firma un ace sul corpo di Bristot per l’11-20. Il turno in battuta di Ramon prova a riaprire la partita tra ace e ricezioni difficili per Verona: Trento recupera in fretta e costringe Soli a usare entrambi i time-out sul 18-21. L’Itas ci crede fino all’ultimo, ma anche il terzo set è di Verona: 20-25.