Il caso
giovedì 29 Gennaio, 2026
«Olimpiadi, gestione last minute del personale». Fenalt denuncia la mancanza di organizzazione e chiede un incontro a Fugatti
di Redazione
Il sindacato chiede un incontro urgente alla giunta provinciale di Trento: «Fondi insufficienti e mancanza di concertazione rischiano di penalizzare i lavoratori coinvolti»
A pochi giorni dall’avvio dei Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina 2026, il sindacato Fenalt lancia un allarme sul fronte del personale pubblico coinvolto nell’organizzazione dell’evento. In una richiesta formale di incontro urgente inviata al Presidente della Giunta provinciale Maurizio Fugatti, la sigla sindacale segnala gravi criticità e manifesta forte preoccupazione per le modalità con cui la Provincia autonoma di Trento ha gestito la materia del personale, anche alla luce della deliberazione n. 2158 del 30 dicembre 2025.
Il nodo principale riguarda lo stanziamento complessivo di 60.000 euro destinato ai Comuni, previsto dalla delibera, che non prevede alcuna risorsa aggiuntiva diretta per la gran parte dei lavoratori impegnati nei Giochi Olimpici. Dei 60.000 euro totali, 40.000 euro sono assegnati ai Comuni come somma forfettaria per oneri organizzativi interni, mentre i restanti 20.000 euro sono destinati al ristoro di spese vive, comprendendo straordinari, notturni e spese chilometriche.
«Per quanto riguarda l’indennità di “supporto Olimpiadi 2026” – osserva Maurizio Valentinotti, segretario generale Fenalt – il provvedimento rinvia esclusivamente alle somme già stanziate per la contrattazione ordinaria del personale, senza alcun finanziamento straordinario».
Secondo il sindacato, si tratta di una scelta inaccettabile che scarica sui lavoratori pubblici il peso di un impegno eccezionale, utilizzando risorse già esistenti e sottraendole ad altre voci contrattuali, mentre alle amministrazioni vengono riconosciuti fondi nuovi per la gestione burocratica dell’evento. «Una impostazione che evidenzia una totale mancanza di valorizzazione del ruolo strategico svolto dal personale pubblico in un appuntamento di portata internazionale», commenta Valentinotti.
A questa criticità si aggiunge la totale assenza di concertazione sindacale. Nonostante il documento provinciale faccia riferimento a un possibile confronto con le organizzazioni sindacali, Fenalt denuncia il tentativo di avviare una discussione solo ex post, quando le decisioni sono già state assunte. Il Comitato tecnico di Polizia locale è stato sentito nel novembre 2025, ma a oggi non risultano accordi né confronti strutturati con le sigle sindacali per definire criteri, importi e modalità di riconoscimento economico per il personale della Provincia e dei Comuni, inclusi Protezione civile, Forestali, Vigili del fuoco, Gestione strade, Polizia amministrativa e altre strutture coinvolte.
Il sindacato sottolinea inoltre come la Provincia autonoma di Trento non abbia utilizzato uno strumento previsto dalla normativa, ovvero la possibilità di destinare fino all’1% della spesa del personale a obiettivi strategici straordinari. Le Olimpiadi rappresentano, per definizione, un evento straordinario e strategico, ma la PaT ha rinunciato a questa leva, limitandosi a un intervento formale a ridosso dell’evento e circoscritto a una parte limitata del personale comunale, lasciando esclusi molti lavoratori che subiranno comunque un carico di lavoro eccezionale.
Fenalt riconosce invece come in altri settori, come quello sanitario, si sia tentata una strada diversa: l’ASUIT ha avviato momenti di dialogo, concertazione e programmazione, un approccio che il sindacato ritiene doveroso estendere a tutto il comparto pubblico coinvolto nei Giochi.
«Esprimiamo forte preoccupazione per una gestione last minute, che rischia di avere ricadute anche sul piano organizzativo e della sicurezza», aggiunge Valentinotti. L’adesione del personale pubblico è prevista su base volontaria, ma a una settimana dall’inizio delle attività e in assenza di informazioni chiare sull’entità dell’indennità incentivante, i lavoratori non sono messi nelle condizioni di compiere una scelta consapevole.
Per queste ragioni il sindacato chiede un incontro immediato con la Presidenza della Giunta provinciale, per definire criteri certi, importi dignitosi e uno stanziamento straordinario adeguato, ribadendo che un evento come le Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026 non può poggiare esclusivamente sulla buona volontà dei dipendenti pubblici, ma richiede rispetto, trasparenza e una reale valorizzazione del lavoro svolto.