Politica

mercoledì 21 Gennaio, 2026

Autonomia e nuovo statuto del Trentino Alto – Adige, arriva il sì del Senato. Fugatti: «Siamo a metà strada di una riforma fondamentale»

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Il ministro Calderoli assicura: «Approvazione definitiva entro la legislatura»

È arrivata la via libera dal Senato, in prima lettura, al disegno di legge costituzionale di modifica dello Statuto speciale del Trentino-Alto Adige. Il provvedimento, approvato dall’Aula di Palazzo Madama, torna ora alla Camera dei deputati per la seconda lettura, proseguendo un iter parlamentare condiviso e atteso da tempo dai territori.

«Il voto di oggi del Senato conferma la solidità del percorso avviato e l’attenzione concreta verso le autonomie speciali. Siamo a metà strada di una riforma fondamentale, che guarda al futuro del Trentino e dell’Alto Adige e rafforza il ruolo delle istituzioni territoriali», commenta il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti.

La riforma dello Statuto punta a consolidare e aggiornare l’autonomia speciale, rendendola più efficace e coerente con le esigenze delle comunità locali, anche attraverso il rafforzamento delle competenze e del principio dell’intesa.

«Questa revisione – prosegue Fugatti – non è un intervento tecnico, ma una scelta politica di lungo periodo: significa dare più strumenti ai territori per governare lo sviluppo, rispondere ai bisogni dei cittadini e valorizzare le specificità che rendono il nostro sistema autonomistico un modello riconosciuto».
«Il cammino non è concluso – conclude – ma il passaggio di oggi dimostra che la direzione è quella giusta. Continueremo a lavorare con determinazione affinché la riforma dello Statuto venga portata a compimento nell’interesse del Trentino e della sua autonomia».

Soddisfatto anche il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Roberto Calderoli, in qualità di promotore e garante dell’accordo.

«L’autonomia di Trento e di Bolzano compie un ulteriore passo avanti nello storico percorso di riforma dello Statuto, atteso da tempo e che stiamo concretizzando in Parlamento», afferma Calderoli. «Andremo finalmente a ripristinare i livelli di autonomia, a introdurre il procedimento dell’intesa per la modifica degli Statuti, a effettuare una revisione dei limiti per le competenze e molto altro ancora. Ci sarà tanta autonomia in più e il voto di oggi ci avvicina sempre più alla meta».

«Con l’ok del Senato in seconda lettura – conclude il ministro – siamo giunti a metà strada e, in un orizzonte di legislatura, i tempi per l’approvazione definitiva ci sono tutti. Il mio impegno sarà quello di portare a compimento questa riforma, nell’interesse dei territori e dell’autonomia, che è la mia ragione di vita».