I dati

lunedì 23 Febbraio, 2026

Nel 2025 in Trentino 259 imprese straniere in più

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Dal 2024 un incremento del 6.6%, l'incidenza totale (9%) rimane sotto la media nazionale (11,9%). De Zordo (Camera di Commercio): «Numeri che rappresentano un’opportunità»

In Trentino, al 31 dicembre 2025, le imprese a conduzione straniera sono 4204, in crescita di 259 rispetto al 2024 (+6,6%). Un’incidenza del 9% sul numero totale delle aziende locali, dato inferiore alla media nazionale che si attesta invece all’11.9%.

A riportare le cifre è l’indagine dell’Ufficio Studi e Ricerche della Camera di Commercio trentina, che osserva come nell’ultimo decennio queste imprese siano cresciute di 1130 unità (+36.8%) mentre sono calate quelle condotte da imprenditori nati in Italia (-2.8%). Un dato che si spiega soprattutto con l’aumento di realtà attive nel settore costruzioni (+398 unità), che oggi ammonta al 32.4% delle imprese straniere totali, turismo (+212), servizi alle imprese (+170) e gli “altri settori” comprensivi dei servizi alla persona (+149). È invece nel settore trasporti che l’incidenza di queste aziende sul totale risulta più alta (23.3%).

Il 67.4% di queste imprese sono individuali, il 22.4% sono società di capitale, il 9.9% di persone. Le tre nazionalità più rappresentate sono in ordine quella albanese (557), rumena (380) e marocchina (209). In linea con il tessuto economico trentino, la maggior parte di queste realtà (64.7%) sono microimprese, il 90.1% non supera i cinque occupati come dimensione del personale. In totale, circa 11mila persone lavorano per imprese straniere.

«I dati rilevati dal nostro Ufficio studi e ricerche – commenta il presidente della Camera di Commercio Andrea De Zordo – evidenziano un dinamismo significativo dell’imprenditoria straniera nella nostra provincia. La crescita registrata nel 2025, così come nel corso dell’ultimo decennio, conferma il contributo sempre più rilevante di queste imprese al tessuto economico locale. Questi numeri non solo testimoniano la capacità di iniziativa e di adattamento degli imprenditori stranieri, ma rappresentano anche un’opportunità per il sistema economico trentino, che può beneficiare di nuove energie imprenditoriali e competenze».