Alto Garda
sabato 31 Gennaio, 2026
Morì dopo essere caduta dalla finestra, in Corte d’assise l’audio che accusa il compagno: avevano litigato il giorno prima
di Redazione
In aula il perito romeno che ha tradotto la traccia raccolta dalle telecamere di video sorveglianza: per la procura è stato femminicidio, non un suicidio
«Vado in galera, vado in galera». Queste le ultime parole catturate da una videocamera di sorveglianza negli istanti cruciali della morte di Maria Rosca, la donna moldava di 46 anni finita giù dal terzo piano del suo appartamento in via Fiume dopo una lite con l’allora compagno Ion Gavrila, 49 anni, esattamente quattro anni fa, il 30 gennaio del 2022 a Riva del Garda. Parole tradotte ieri in aula dal perito di madrelingua romena chiamato dalla Corte di assise di Trento a riferire quanto estrapolato dal video. Le parole sono state infatti recuperate attraverso un procedimento tutt’altro che semplice: estrapolate dall’audio ricavato dal video registrato dalla telecamera di sorveglianza posta a copertura...
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