La storia

domenica 8 Febbraio, 2026

«Mentre curavo loro, curavo me stessa»: la rinascita di Marta Sala nel suo libro dedicato ai gatti orfani

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Dalla malattia alla nuova vita professionale: la storia di una volontaria che ha trasformato il salvataggio di 106 cuccioli in un percorso di resilienza e amore incondizionato presentato a Palazzo Panni

Forse solo chi ha avuto un animale domestico o un figlio può conoscere davvero il significato dell’espressione «amore incondizionato». Un sentimento raro nelle relazioni umane, ma che per Marta Sala è pratica quotidiana. Volontaria da quattordici anni nel mondo della tutela animale, l’autrice di «Una casa per i gatti, un cuore per la vita» ha presentato il suo libro nella suggestiva cornice di Palazzo Panni, davanti a una sala gremita di amici, sostenitori e amanti degli animali.

Attualmente volontaria presso l’associazione «Le fusa o.d.v.», Marta dedica le sue giornate ai gattini orfani: li allatta, li accompagna nello svezzamento e li affida poi a famiglie accuratamente selezionate. Un impegno silenzioso e costante che, solo nell’ultimo anno, ha portato al salvataggio di 106 cuccioli.

«I gatti hanno portato luce nella mia vita. Con questo libro voglio portare nel mondo la luce dei gatti», ha affermato all’inizio della presentazione. Il libro nasce in un momento difficile della sua vita, segnato dalla malattia: «Sono stata costretta sul divano. Da lì ho iniziato ad allattare i gattini. Mentre curavo loro, curavo anche me».

Riflettendosi in loro come in uno specchio, Sala ha imparato molto su se stessa e sull’esistenza, specialmente su perdita e solitudine, fragilità e abbandono. «Queste anime fragili – racconta Sala – mi hanno fatto capire che non devo essere giudicante nei miei confronti e che devo attraversare il dolore». A differenza nostra, i gatti sanno fermarsi e vivere il presente: «dormono, aspettano che passi». Da qui la decisione di trasformare quel tempo in un’opera dedicata a loro.

Ma in fondo si tratta anche di un’opera di bene che, oltre ai gattini, ha salvato anche lei. Nonostante le difficoltà, Marta ha ritrovato entusiasmo e fiducia nel futuro. Grazie al supporto dei servizi sociali, è riuscita a costruire una nuova quotidianità incentrata sulla sua vera passione, ritrovando così un senso di utilità sociale. Dal volontariato si è infatti originato un nuovo percorso professionale: «A dicembre dell’anno scorso mi sono ritrovata senza lavoro. La presidente dell’associazione mi ha proposto di lavorare come segretaria da casa».

La sua è una storia di resilienza e dedizione che, partendo dai gatti, parla all’intera comunità. «Quando abbiamo tra le mani una vita fragile, dobbiamo essere gentili e rispettosi», analizza Sala. Il messaggio di Marta Sala è fatto di dolcezza e ascolto, dove la cura dell’altro apre le porte al benessere interiore. Di quel tempo dobbiamo riappropriarci e il libro di Sala ci racconta come riscoprire quella via attraverso il legame con gli animali.