arco
sabato 25 Marzo, 2023
Maneskin, il trentino Lorenzo Amistadi sul palco con Victoria: «Serata folle, ora le ho scritto»
di Chiara Turrini
L’arcense, 49 anni, lavora alla Dana e coltiva l’hobby del rock e quello della montagna. Al concerto di Bologna si è fatto strada fino alle transenne con un look pazzesco, il resto è storia
Se lo incontrate per strada, oggi non lo riconoscerete. Perché Lorenzo Amistadi, 49 anni di Arco, si è rasato i capelli che lo hanno reso celebre. Lorenzo è infatti l’uomo dai ciuffi verdi a mo’ di spuntoni che è salito sul palco durante il concerto dei Maneskin a Bologna, e ha ingaggiato un ballo sfrenato con la bassista Victoria De Angelis. Un ballo inaspettato, non programmato, e dettato dall’entusiasmo euforico di un cultore della musica rock. Lorenzo, che nella vita lavora alla Dana, è appassionato di ogni genere di musica da sempre. «Ho iniziato a 12 anni ascoltando gli Iron Maiden, e da allora non mi sono più fermato – dice Amistadi – e infatti anche al giorno d’oggi, da adulto, conservo la mia stube come fosse la mia cameretta di allora, piena di oggetti e cose che raccontano la mia passione».
Oltre alla musica, ci sono altri hobby che coltiva con la stessa «pazzia»?
«Beh, io ho tre passioni. Una è la musica, poi ci sono i miei due cani, Leopoldo e Penelope, e poi la montagna. E quando vado in montagna faccio sempre cose un po’ estreme. Come ad esempio, il giro del lago di Garda in quota, un’escursione lunga dove ho dormito in tenda, e ho fatto parecchio dislivello. Così come la salita al vulcano durante un viaggio alle Canarie. Nelle mie ferie vado a concerti oppure in montagna».
Passioni che vive proprio intensamente.
«Sì, quest’estate, a luglio, mi aspettano cinque concerti in una settimana. Vado a sentire Iron Maiden, Muse, Placebo, Depeche Mode, e anche i British Lion, un gruppo fondato dal bassista degli Iron Maiden, Steve Harris. Ma non solo questi concerti. Sono fan di Vasco Rossi di lunghissima data, è uno dei miei preferiti da sempre e sentirò anche lui. Poi gli Offspring».
E com’è andata con i Maneskin?
«Loro mi piacciono molto, ero già stato a Verona a sentirli all’Arena, un concerto bellissimo. Avevo comprato i biglietti all’ultimo poi ero sceso in motorino a vedere il concerto. Molto emozionante, anche allora, in particolare alcune ballate. Perché a me piace il rock, l’heavy metal, ma alla fine noi che amiamo il punk rock siamo dei teneroni. E quindi, da lì mi sono appassionato alla musica dei Maneskin, ho apprezzato tantissimo il loro ultimo album, e sono andato a sentirli a Bologna».
Con un look pazzesco.
«Esatto, la mia grande amica Cristina Prezzi ha realizzato il capolavoro che avevo in testa. In primavera mi raso sempre i capelli, mentre una volta li avevo lunghi fino al fondoschiena. A quei tempi ho cambiato fino a 9 colori in un anno. Questa volta invece mi sono detto: dai che a 50 anni prima di rasarmeli faccio una pazzia come quando ne avevo 25».
E poi?
«Mi sono messo una camicia degli Iron Maiden e via. Non ero sotto il palco, e anzi, nei pressi del palco c’erano le persone già selezionate per salire con il gruppo sul palco. Ma evidentemente il mio look e la mia euforia devono aver colpito il gruppo».
Com’è andata?
«Mi sono fatto strada fin sotto il palco, alle transenne. Non è stato difficile, perché gli altri nel pubblico avranno visto il mio look e il fatto che ero così “pazzo”. E una volta sotto, si è avvicinato un ragazzo dell’organizzazione, che mi ha chiesto se mi sarebbe piaciuto salire. E ho detto “certamente!”. Così ho scavalcato le transenne ed è stato incredibile».
Poi la bassista ha pubblicato foto e video con un appello per trovarla. Com’è finita?
«Le ho scritto in privato, niente di che. Ma non mi aspetto una risposta, so come funzionano queste cose e sono felice così. Ora loro partiranno per il tour mondiale e tornano in Italia con una data tra qualche mese. Chissà che non vada ancora a sentirli, con un altro look strampalato…e vediamo che succederà».
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