Val di Non

venerdì 20 Febbraio, 2026

Malga Nana e Malga Tassulla, il Comune di Ville d’Anaunia lancia il bando di gestione delle storiche strutture

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Il municipio avvia la gara per il prossimo triennio: base d'asta di 20.000 euro e focus su zootecnia, agriturismo e tutela del territorio della Val di Non

Il Comune di Ville d’Anaunia mette a bando due malghe storiche del suo territorio montano. Si tratta di Malga Tassulla e Malga Nana, due strutture con annessi edifici accessori e strutture di servizio che rappresentano due presidi fondamentali per la monticazione sui monti della val di Non ai piedi del massiccio del Brenta.

Il bando scade alle ore 12 del 4 marzo. Le domande vanno inoltrate al Comune di Ville d’Anaunia, nella sua sede di Piazza della Liberazione. Due ore dopo la chiusura dei termini è prevista l’apertura delle buste. Il bando prevede un’assegnazione triennale, con possibilità di estenderla ad altri due anni.

È indicata una base d’asta di 20mila euro, composti da 13.333 euro per l’utilizzo zootecnico tradizionale mentre altri 6.667 euro, pari a un terzo del totale, riguardano l’esercizio di attività agrituristica.

Malga Tassulla dispone di un edificio principale che può ospitare il personale dedicato all’attività di pastorizia e anche l’attività di trasformazione casearia. La struttura, dotata di pannelli fotovoltaici che garantiscono acqua calda, è stata ammodernata una ventina di anni fa. C’è poi uno stallone che può dare ricovero agli escursionisti e completano il compendio il Bait degli asini, punto di possibile attività agrituristica, e il più spartano Bait de le Manze, riservato ai custodi forestali di Ville d’Anaunia per esigenze di servizio.

Malga Nana, invece, raggiungibile solo a piedi, ha un bivacco libero per il ricovero temporaneo dei pastori e con le stesse funzioni è disponibile il piccolo Bait del Pegorar. Ci sono, naturalmente, i relativi pascoli, adatti a bovini: cento ettari per Malga Tassulla, oltre 120 per Malga Nana.

Il disciplinare tecnico economico prevede un carico delle malghe di minimo 150 capi bovini adulti e un massimo di 211. L’offerta varrà al 70% per criteri qualitativi mentre il 30% sarà destinato a premiare i rialzi maggiori rispetto alla base d’asta, quindi l’offerta economica.

Obiettivo del Comune è favorire l’attività zootecnica, il mantenimento ambientale e la fruizione agrituristica di questo tratto di montagna. Chi partecipa al bando dovrà dimostrare che nei tre anni precedenti è stato proprietario almeno di 20 capi di bovine da latte in lattazione.