Il lutto
sabato 30 Agosto, 2025
L’ultimo saluto a Mario Fabbro: «Chiediamo perdono per la mancanza di amore della nostra società civile»
di Johnny Gretter
Il funerale dell'operaio 61enne morto per infarto nel cantiere della circonvallazione di Pinzolo: «Dobbiamo dirgli grazie per il suo lavoro»
«Oggi dobbiamo dire grazie a Mario per il suo lavoro. Ma dobbiamo anche chiedere perdono per la mancanza di amore che a volte abbiamo come società civile». Sono risuonate con un peso enorme le parole di don Antonio Brugnara, parroco di Pergine, che nel pomeriggio di oggi, sabato 30 agosto, ha officiato i funerali di Mario Fabbro, operaio 61enne morto dopo essere stato colpito da un infarto mentre era al lavoro nel cantiere della circonvallazione di Pinzolo. Delle parole che si sono fatte carico di un’ennesima morte sul lavoro.
L’uomo era originario del Tesino, ma da anni risiedeva a Pergine: oggi, la comunità si è riunita per salutarlo un’ultima volta. Fabbro, che lavorava come escavatorista, ha lasciato i figli Deborah, Luca e Filippo e la sua amata Antonella. E attorno alla famiglia, nella chiesa parrocchiale di Pergine si sono riuniti anche diversi colleghi e amici.
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