storie
martedì 3 Dicembre, 2024
Lo chef Thomas Ortler: «Sono uno storico, ma poi ho scelto la cucina»
di Margherita Montanari
Il 31enne cuoco altoatesino soprannominato il "ribelle": «Quando finisco il lavoro mangio i biscotti con il latte»
Nell’Alta Valle Venosta, Thomas Ortler è per molti «il ribelle». Forse oggi è un’etichetta scanzonata che resiste al passaggio del tempo, ma non era così 6 anni fa, quando lo chef ha aperto il suo primo ristorante, il Flurin. Aveva appena 25 anni, una laurea in storia e scienze sociali conseguita tra Vienna e Berlino, e una passione per la cucina coltivata viaggiando per l’Europa. Nelle ricette sudtirolesi, ha voluto portare influenze della cucina giapponese, tedesca e spagnola. Un passaggio non semplice da metabolizzare per gli abitanti di Glorenza, un paesino di appena 900 abitanti, nascosto tra le montagne al confine tra Italia e Svizzera. «All’inizio ero visto come un eretico. Con il tempo sono ri...
Leggi in libertà
I dati
In Trentino solo il 43,6% dei residenti dona l'otto per mille alla Chiesa cattolica. E l'Arcidiocesi punta sulle offerte deducibili
di Davide Orsato
Per don Riccardo Pedrotti: «Il numero è stabile, ma non basta». In val di Non un'unità pastorale raccoglie lo stipendio del sacerdote con appelli in chiesa
L'intervista
Alessandro Cattelan in dialogo con l'AI: «Un'alleata, ma siamo noi a guidare la macchina. Sanremo? Mi piacerebbe, ma non è lo scopo di tutto»
di J. T.
Lo showman arriva all'Auditorium Santa Chiara di Trento il 25 marzo con lo spettacolo «Benvenuto nell’Ai»: un viaggio ironico tra errori umani, algoritmi e la sfida di restare autentici nell'era digitale