Volley maschile Superlega
domenica 23 Novembre, 2025
Itas Trentino-Perugia, le pagelle del big match: Faure e Laurenzano da 9
di Jacopo Mustaffi
Bartha serata da supereroe, Sbertoli vero capitano, entrambi meritano 8.5. Partita di spessore, Bts Arena in festa
Ecco le pagelle dell’Itas Volley maschile che ha battuto la capolista Perugia oggi, 23 novembre, in casa. Ed è stata festa.
Sbertoli 8.5
Guida il gioco con lucidità e fantasia. Straordinario l’utilizzo ripetuto dei centrali, che rende l’attacco imprevedibile e manda tutti i suoi attaccanti in doppia cifra (Faure 29, Michieletto 16, Ramon 14, Bartha 11, Flavio 10). Nelle tensioni del terzo e quarto set dimostra leadership vera, gestendo gli errori arbitrali e imponendosi sull’invasione decisiva. Una partita di spessore assoluto, da vero capitano.
Michieletto 7.5
Gara sottotono rispetto ai suoi standard, ma comunque concreta nei momenti chiave. Dopo un inizio da dimenticare al servizio, mette un punto pesante per il 22–20 del primo set e chiude con 16 punti (42% in attacco, 62% in ricezione). Alterna buoni momenti a qualche imprecisione, soprattutto due pallonetti non da lui nel finale. Si accende quando protesta per un tocco non fischiato, ma Sbertoli lo riporta alla calma.
Bartha 8.5
Serata da supereroe. Firma il muro pesantissimo del 24–21 nel primo set e chiude la partita con 11 punti al 62%, impressionante per continuità. È una presenza costante. Tocca tutto in difesa, quasi impossibile da superare per Perugia. Quando dialoga con Sbertoli diventa letale anche a muro. Una partita fisica e dominante.
Ramon 8
Resiste sotto 40 palloni in ricezione chiudendo con 14 punti (48% in attacco) e 32% in ricezione, dati migliori di quanto sembri vista la pressione. Nel terzo set si carica Trento sulle spalle con 5 punti e 20 ricezioni, poi esplode nel quarto. Anche dai nove metri fa il suo: solo 3 errori su 19 battute.
Faure 9
Mvp indiscusso. Una partita sensazionale da 29 punti, 57% in attacco, 3 ace e 3 muri. Parte con un ace che apre la prima fuga e da lì non si ferma più, straripante in ogni set (7, 6, 9 e 7 punti in sequenza). Quando Trento ha bisogno di lui risponde sempre, trascinando la squadra nei momenti complicati. Peccato per i 6 errori al servizio, ma l’impatto complessivo resta devastante. Un opposto in stato di grazia.
Laurenzano 9
Secondo mvp morale della partita, semplicemente ovunque. Recupera palloni impossibili, vola in tuffo, copre tutto ciò che cade oltre la rete: un manuale del libero. Riceve con una costanza impressionante – 64% su 25 palloni – crescendo dal 57% del primo set fino al 75% del secondo. La sua presenza dà sicurezza totale alla squadra e permette a Trento di ricostruire infinite azioni. Prestazione monumentale.
Flavio 8
Solido, incisivo e sempre più in feeling con Sbertoli. Firma punti pesanti come il 17–14 del primo set e chiude il match con 10 punti al 67%, numeri da centrale dominatore. A muro ritrova brillantezza e annulla i pari ruolo di Perugia, mettendo in difficoltà Giannelli nella distribuzione. Tremendamente efficace finisce la partita contro la sua ex squadra con una prova completa.
Mendez 7.5
Leggero blackout nella gestione del finale del terzo set, poi una conduzione molto più lucida nel quarto. Non trova i cambi giusti al servizio (Bistrot e Gabi Garcia sbagliano entrambi), ma ha il merito di leggere bene la partita nelle fasi delicate. Usa con precisione i video check, supportato da un grande Sbertoli nella comunicazione con l’arbitro. La ricezione finalmente ingrana: passo avanti importante.
Foto Itas Trentino
L'intervista
Klaebo, il fenomeno del fondo che sceglie l'umiltà: «Io una leggenda? Faccio quello che mi piace. I primi allenamenti grazie a mio nonno»
di Tommaso Di Giannantonio
Il fuoriclasse norvegese pensa al traguardo dei nove ori: «Il fondo sta diventando virale anche fuori dalla Scandinavia, è bellissimo vedere questo interesse per il nostro sport»
Video
Olimpiadi 2026, Arianna Fontana: «Le parole di Sighel? Non meritano la mia attenzione». E lui si spiega nei social
di Redazione
La campionessa azzurra spegne le polemiche: «Se non avessi voluto la squadra, non sarei andata a Bormio». Il pattinatore trentino affida a un post il suo "scusa": «Parole travisate, Arianna è un esempio per tutti»
Milano Cortina 2026
Olimpiadi, la tregua è un fallimento: appello dal Trentino mentre il monitoraggio rileva 7 zone di guerra aperta
di Redazione
Un lungo elenco di associazioni chiede sanzioni per i governi inadempienti e la demilitarizzazione dei siti di gara. Intanto, il secondo report di Unimondo e Atlante delle Guerre conferma: la tregua olimpica è «largamente violata»