Volley

lunedì 9 Febbraio, 2026

Itas Trentino, dopo la resa a Verona il fair play di Mendez: «Ce l’abbiamo messa tutta, lo accettiamo»

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Alla Unipol Arena Trento cede il trofeo agli scaligeri: tra l'orgoglio dei giovani Bristot e Faure e la gioia di Mozic

La cornice della Unipol Arena di Casalecchio di Reno ha consegnato alla storia la Coppa Italia 2026, vinta da una Rana Verona implacabile. Al termine del match, il clima in casa Itas Trentino è di grande sportività, con coach Marcelo Mendez che riconosce immediatamente il valore degli avversari: «Ce l’abbiamo messa tutta ma non è bastato. In attacco e in battuta ci hanno messo in grossa difficoltà, dobbiamo accettarlo e continuare a lavorare per i prossimi appuntamenti». Nonostante il ko, Mendez ha voluto sottolineare la crescita di nuovi innesti come Torwie, Bristot e Faure, definiti protagonisti di un ottimo weekend.

Sulla stessa linea d’onda il regista Riccardo Sbertoli, che ha analizzato con lucidità il divario fisico visto in campo: «Verona è arrivata con fisico, potenza ed un’ottima pallavolo», ha ammesso il palleggiatore azzurro. «La voglia di vincere l’avevamo anche noi ma sono stati più forti. In emergenza ci siamo comportati da squadra vera, ci abbiamo provato con lo stesso atteggiamento di sabato ma l’avversario ci ha messo molta pressione».

La sofferenza nel fondamentale della ricezione, causata proprio da questa pressione, è stata confermata dal giovane Alessandro Bristot, che ha analizzato la sfida con grande maturità: «La Rana probabilmente ha i migliori battitori al mondo e noi abbiamo risentito molto della mancanza di un perno come Michieletto. Per me resta un’esperienza importante, devo solo ringraziare i compagni per come mi hanno aiutato». Dalle parole di Flavio Gualberto emerge l’importanza del percorso fatto per arrivare all’atto finale: il centrale ha ricordato la vittoria contro Piacenza in semifinale come il momento più alto del weekend trentino, lodando l’attitudine dei ragazzi nel provare il massimo nonostante le assenze e la convalescenza di Lavia.

Di segno opposto, chiaramente, l’umore nel campo della Rana Verona. Il capitano Rok Mozic ha celebrato un trionfo atteso per anni, sottolineando la solidità mentale del gruppo: «Sognavo di vincere in Italia sin da quando sono nato. Non mi aspettavo di chiudere con due 3-0». Mozic ha poi rivolto un plauso speciale alla regia di Micah Christenson, descritto come un leader calmo e superiore capace di gestire la tensione anche nei momenti critici del secondo set. Con questo trofeo in bacheca, Verona lancia ora la sfida per la Supercoppa e per i prossimi Play Off Scudetto, confermandosi la nuova grande realtà del volley nazionale.