Salute
lunedì 12 Gennaio, 2026
Influenza: cala il contagio in Trentino. Ma restano gli episodi acuti: due bambini soccorsi in elicottero per febbre alta
di Redazione
I casi rilevati in provincia sono 5.800
Una notte impegnativa, quella tra venerdì 8 gennaio e ieri, sabato 9 per i soccorritori trentini. Per due volte l’elicottero si è alzato in volto: destinazione Andalo e a Ala. Ma né sulla Paganella né in Vallagarina c’erano stati incidenti. L’emergenza era un’altra: due bambini, già con fragilità pregresse, si sono sentiti male per complicanze dovute a un virus respiratorio. In entrambi i casi il quadro clinico era simile: febbre che durava da giorni e crescente difficoltà a respirare.
Il ricovero in ospedale
Entrambi sono stati portati in pronto soccorso all’ospedale Santa Chiara di Trento, dove sono stati presi in carico dal personale medico. Sono gli ultimi due casi severi di un’epidemia, quella influenzale, che si sta rivelando problematica sotto diversi aspetti: l’incidenza, la velocità del contagio, aumentato durante le feste natalizie e la sintomatologia acuta che, oltre ai giovanissimi, colpisce anche i soggetti fragili, in particolare quelli con più di sessant’anni d’età. A inizio della settimana erano dieci i casi gravi, quelli per cui si è reso necessario il ricovero in terapia intensiva. Sette di loro hanno oltre 65 anni, ma c’è anche un ragazzo ventenne oltre a due quarantenni.
I consigli degli esperti
I pediatri sono a conoscenza della situazione particolarmente delicata già da inizio dicembre, quando si sono presentati i primi casi. Il suggerimento, in particolare con i bambini più piccoli, è quello di stare attenti, in particolare all’idratazione e non esagerare con medicinali che agiscono sulla febbre, come paracetamolo (la tachipirina) e l’ibuprofene.
Se nei reparti ospedalieri la situazione resta delicata (nei giorni scorsi si è reso necessario il trasferimento di alcuni pazienti dal Santa Chiara ad altri nosocomi, su tutti il Santa Maria del Carmine di Rovereto), ci sono però segnali che la situazione sta migliorando. Il primo lo si vede negli accessi ai pronto soccorso trentini: in calo negli ultimi giorni dopo il boom a cavallo tra il vecchio e il nuovo anno.
L’incidenza del virus
Il secondo arriva dai dati del monitoraggio dell’Istituto superiore di Sanità. Secondo l’ultimo report, l’incidenza delle infezioni respiratorie acute è calata a livello nazionale attestandosi a 14 casi ogni mille assistiti. Una settimana fa il dato era di 14.8, due di 17 casi. In Trentino si rivela essere ancora più bassa: 10,7 casi ogni mille assistiti. In valori assoluti, la stima è, dunque di circa 5.800 casi.
In attesa del picco
Ma il dato più incoraggiante arriva dalla positività ai tamponi, crollata nel giro di sette giorni: a livello nazionale era il 51% a Natale, il 43,3% a Capodanno e ora solo il 17%. In Trentino continua a essere rilevante, in particolare, la diffusione dell’influenza di tipo A. I dati dell’indagine si fermano al 4 gennaio. Nel frattempo hanno riaperto le scuole: tutto da vedere, insomma, se ci saranno nuovi picchi.
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