Mondo
giovedì 1 Gennaio, 2026
Incendio a Crans Montana, dodici italiani feriti e quindici dispersi. La disperazione di un padre: «Non riesco a contattare mio figlio»
di Redazione
Le prime notizie dalla Farnesina. L'ipotesi delle candeline sopra la bottiglie di champagne
Ci sono anche italiani coinvolti nell’incendio che nella notte ha devastato un locale di Crans-Montana in Svizzera. Lo ha fatto sapere il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a «Speciale Tg4 Diario del Giorno: la strage di Capodanno». «Stiamo facendo tutto il possibile per aiutare i nostri concittadini – ha spiegato Tajani – il nostro ambasciatore è sul luogo del disastro e oggi ho parlato già per due volte con il ministro degli Esteri svizzero Cassis».
Il ministero degli Esteri ha, attualmente, notizia di una qundicina di italiani ricoverati negli ospedali nella Svizzera e una sedice circa di dispersi. «Parlo di persone le cui famiglie si sono fatte vive con con l’unità di crisi della Farnesina o con l’ambasciata», ha precisato Tajani.
Quella causata dall’incendio che ha distrutto un locale di Crans-Montana in Svizzera è una tragedia di dimensioni enormi. Al momento le vittime accertate dalle autorità svizzere sono 47.
Il padre preoccupato
E c’è chi sta vivendo ore di apprensione. Un genitore, Edoardo, padre di un minorenne che si trovava nel locale incendiato ha riferito sempre alla trasmissione di Rete 4 di non riuscire a mettersi in contatto con il figlio. «Non risponde al telefono da ieri sera – ha detto – Era nel locale di Crans-Montana a fare Capodanno con un gruppo di amici. Al momento non lo abbiamo ancora trovato stiamo chiamando tutti gli ospedali. Sono arrivato sul posto con mia moglie. La situazione è tragica. Ho sentito qualche genitore degli amici che erano con lui – ha detto ancora – due sono riusciti a trovare i figlio mentre altri due, come noi, non riescono a contattarli».
La dinamica
Le fiamme si sarebbero sviluppate e propagate in pochi istanti all’interno di un locale seminterrato, trasformandolo in una trappola mortale per le decine di giovani che stavano festeggiando l’arrivo del nuovo anno. È questa, secondo le prime ricostruzioni ufficiali, la dinamica della tragedia avvenuta a Crans-Montana, dove alle 1.30 del 1° gennaio 2026 un incendio seguito da una o più esplosioni ha causato 47 morti e oltre 100 feriti.
A delineare lo scenario è stato il consigliere di Stato Stéphane Ganzer, intervenuto alla televisione svizzera. Le indagini sono in corso per chiarire con precisione l’origine del rogo, ma un punto viene ritenuto certo: non si è trattato di un attentato. La procuratrice generale Beatrice Pilloud, nella prima conferenza stampa, ha escluso «in modo assoluto» qualsiasi pista terroristica.
Resta invece aperto il nodo delle cause dell’incendio e del motivo per cui il fuoco si sia esteso così rapidamente dal seminterrato al piano superiore del bar Le Constellation. Tra le prime ipotesi circolate figurano fuochi d’artificio o petardi esplosi all’interno del locale, come riferito anche dall’ambasciatore italiano in Svizzera Gian Lorenzo Cornado, e l’uso di candeline scintillanti accese sulle bottiglie di Champagne. Su questi elementi, tuttavia, gli inquirenti mantengono per ora la massima cautela.
Il bilancio
Enea saluta il 2025 e Carlotta è la prima nata a Trento. Ma i parti in Trentino continuano a calare: lo scorso anno sono stati 3.527
di Redazione
Dall’ospedale Santa Chiara di Trento agli altri punti nascita provinciali, il 2025 si chiude con 3.527 parti: dati in linea con l’anno precedente, ma il calo demografico di fondo non si arresta