Il personaggio
mercoledì 21 Dicembre, 2022
Gios Bernardi, i cento anni del medico fotografo
di Tommaso Di Giannantonio
Inventò il «Pezcoller», «Oncologia molecolare? Fu un’intuizione»
Si definisce una persona «inquieta». «O meglio, ero una persona inquieta: mi è sempre piaciuto molto incuriosirmi e avviare certe cose, poi a un certo punto mi stufavo e cambiavo». Inquietudine che riaffiora nei suoi racconti: nell’alternarsi dei ricordi e negli occhi con i quali li rispolvera. Sempre con un filo di ironia, che spesso è autoironia. Fotografo («di strada»), assessore comunale («incautamente»), appassionato di arte e libri («l’ultimo che ho letto Gli ebrei in Italia di Anna Foa»), nella sua vita Gios (Giuseppe) Bernardi, presidente emerito della Fondazione Pezcoller, non è stato solo un medico. Sarà per quella sua passione per l’umanità, quella degli ultimi. Che decideva per lui le foto...
Leggi in libertà
Poplar
Dal G8 di Genova alle mobilitazioni per Gaza, Annalisa Camilli ripercorre la criminalizzazione del dissenso: «Il termine sicurezza ha cambiato significato per colpire i manifestanti»
di Eva Pedroni
L'autrice di "Divieto di protestare" a Poplar Cult: «La stampa deve tornare a essere indipendente»
L'intervista
Spinelli e il rebus del centrodestra trentino: «Per noi il Patt vale più di Vannacci. La Lista Fugatti può diventare un partito»
di Simone Casciano
Il vicepresidente: «guardiamo al centro. Se le elezioni politiche fossero nell’autunno del 2027, giusto pensare di modificare la reggenza per liberare Fugatti»
La testimonianza
Domenico Pedrini e quella mattina terribile dell'11 settembre 2001: «Ero a Manhattan, vidi l'aereo colpire la prima torre e scappai più veloce che potevo»
di Roberta Danesi
L'imprenditore agricolo di Lasino: «Mi trovavo in America per lavoro. Ci bloccarono a New York per una settimana»
L'intervista
Le vacanze dei soldati israeliani pagate dall'Ong. L'esperto di diritto internazionale: «Se si parla di soldati i gruppi vanno distinti dai singoli. Rilevante il finanziamento di Tel Aviv»
di Lucia Ori
Marco Pertile (Università di Trento): «La sola presenza di militari non viola il diritto internazionale. Ma se sono programmi organizzati è problematico»