Politica
mercoledì 25 Febbraio, 2026
Gerosa esulta dopo la sfiducia respinta: «Se volevano cacciarmi, dovevano votare a favore: per me è una vittoria»
di Donatello Baldo
L’assessora non si scompone dopo il “monito” dell’astensione: «La mozione non è passata ed è quello che conta. Marchetto? Ripeterei tutto quello che ho detto»
Si è seduta al suo posto sui banchi della giunta e non si è mossa di lì, imperturbabile a ogni critica. Francesca Gerosa ha ascoltato senza intervenire gli attacchi della minoranza e le mancate difese della maggioranza. Ogni tanto guardava verso la piccionaia che sormonta l’emiciclo del Consiglio provinciale dov’era seduta una decina di suoi sostenitori venuti apposta, tra cui consiglieri meloniani di Trento e Rovereto, e tra questi suo marito Alex Voyat a cui ha mandato anche un cuoricino mimato con le mani. Imperturbabile anche all’esito del voto: tante astensioni, pochi voti contrari alla mozione di sfiducia. Poi però, prima di rilasciare dichiarazioni, ha chiesto tempo: «Un attimo». Per un attimo ...