L'intervista

mercoledì 8 Ottobre, 2025

Flotilla, Ruggero Zeni racconta la sua detenzione: «Inginocchiati al sole, poi al freddo nelle celle: è stata tortura»

di

Il trentino, 69 anni, da anni vive e lavora a Malaga. «Per due anni non dormivo la notte: ho deciso di imbarcarmi per fare di più. Abbiamo rotto il silenzio»
«Come sto? Dopo cinque giorni di sciopero della fame sono più magro. Ora mi sa che dovrò farmi visitare da un medico. Ma sto bene, a differenza di chi è ancora sotto le bombe a Gaza». Il trentino Ruggero Zeni, arrestato a bordo della Flotilla e detenuto in stato di fermo, è stato espulso da Israele e da ieri è di nuovo a Malaga, dove ora risiede. Partiamo dalla fine di questa esperienza? Diceva dello sciopero della fame… «Ci eravamo messi d’accordo prima. Se ci fermano, se ci mettono in carcere, facciamo lo sciopero della fame per attirare ancor più attenzione su questa missione. Non era obbligatorio farlo, ma l’ottanta per cento di noi l’ha fatto». Ma nei giorni della detenzione qualcuno del go...

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