La decisione

martedì 27 Gennaio, 2026

Emergenza freddo, riaperti i 64 posti in più nei dormitori di Trento

di

La decisione concordata tra Provincia, Comune e Caritas: apertura almeno fino al 2 febbraio

Sessantaquattro posti in più nei dormitori cittadini. Anche se le temperature sono superiori a quei fatidici -4 gradi che determinano la chiusura o l’apertura dei dormitorio dell’emergenza freddo. Un po’ di pressione è stata fatta in questi giorni, anche da questo giornale, che raccontato le storie di lavoratori migranti che vivono all’addiaccio e la cronaca del soccorso fortuito a un richiedente asilo che rischiava di morire assiderato. Tanto hanno fatto anche le associazioni di volontari che non hanno smesso di chiedere a Provincia e Comune di «fare presto» e allargare subito le maglie dell’accoglienza per non lasciare nessuno al freddo. Qualcuno restrerà comunue in strada, perché i numeri sono più grandi dei posti letto messi a disposizione, ma un passo avanti è stato fatto. Lo hanno annunciato ieri, con due diversi comunicati stampa, Palazzo Geremia e Piazza Dante.

Il Comune 24 posti

«Stasera in Clarina riapre il dormito», annuncia l’Ufficio stampa della giunta di Ianeselli. «Viste le condizioni meteorologiche di questi giorni, aprirà stasera in Clarina, nella sala polivalente della Circoscrizione dell’Oltrefersina, un dormitorio per senza dimora richiedenti protezione internazionale. L’apertura è stata decisa dall’Amministrazione comunale di concerto con il servizio Politiche sociali della Provincia autonoma. Come avvenuto a inizio gennaio, il dormitorio è gestito dal Comitato di Trento della Croce Rossa assieme ai corpi dei Vigili del fuoco volontari e con il supporto dei volontari della scuola Penny Wirton». Allestito d’urgenza nella giornata di ieri dal servizio Gestione strade e fabbricati con arredi e coperte forniti dalla Protezione civile e dal comitato di Trento della Croce Rossa, il dormitorio può ospitare fino a 24 persone. L’accesso avverrà come per le altre strutture tramite lo Sportello unico per l’accoglienza delle persone senza dimora. L’apertura è prevista fino alla mattina del 2 febbraio, termine oltre il quale verrà valutata un’estensione nel caso in cui le condizioni meteo dovessero essere immutate. «L’Amministrazione comunale finanzia in maniera strutturale 59 posti per senza dimora: 35 per l’intero anno al convento dei Cappuccini a cui si aggiungono i 24 posti invernali alle ex scuole Bellesini», precisa il comunicato.

La Provincia 40 posti

«Alla luce delle previsioni meteo che indicano precipitazioni accompagnate da neve nei prossimi giorni — scrive invece l’Ufficio stampa della Provincia — in collaborazione con la Caritas diocesana, si è ritenuto opportuno riattivare il Piano freddo 2025-2026, a tutela delle persone senza dimora presenti sul territorio. Fino a lunedì 2 febbraio, l’accoglienza notturna sarà rafforzata con un incremento complessivo di 40 posti letto». Già da venerdì scorso, infatti, erano stati attivati 20 posti aggiuntivi distribuiti nei diversi dormitori. Da ieri sera è inoltre prevista l’apertura di ulteriori 20 posti letto presso l’ex oratorio di San Giuseppe, nella parrocchia di San Pio X. «La gestione notturna è resa possibile grazie alla collaborazione garantita da Fondazione Caritas diocesana, con le associazioni di Protezione civile», conclude il comunicato.