Politica

martedì 10 Febbraio, 2026

Effetto Vannacci, il governo chiede la fiducia sul decreto per sostenere l’Ucraina

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Crosetto: «Atto serio di posizionamento politico»

Il governo ha posto la questione di fiducia sul dl Ucraina. Ad annunciarlo in Aula è stato il ministro della Difesa Guido Crosetto, intervenuto sul disegno di legge di conversione del decreto che prevede la proroga dell’autorizzazione alla cessione di mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari all’Ucraina, il rinnovo dei permessi di soggiorno per i cittadini ucraini e misure a tutela della sicurezza dei giornalisti freelance.

Nel corso del dibattito parlamentare, Crosetto ha respinto le accuse delle opposizioni, che hanno interpretato il ricorso alla fiducia come un tentativo di evitare il confronto sugli emendamenti e di mascherare le tensioni interne alla maggioranza, emerse anche dopo la nascita del gruppo dei cosiddetti «vannacciani», che ha annunciato voto contrario al decreto.

«Porre la fiducia sul dl Ucraina non è un modo di scappare dagli emendamenti – ha spiegato il ministro – ma un atto più forte, che rende chiarezza, perché obbliga tutti i rappresentanti della maggioranza a dire se, su un tema così rilevante, continuano ad appoggiare il governo».

Secondo Crosetto, si tratta di «un atto serio di posizionamento politico della maggioranza», la cui importanza è testimoniata anche dalla presenza del ministro stesso in Aula. «La fiducia – ha aggiunto – non è un modo di scappare da una crisi interna, ma semmai di evidenziarla ancora di più».

Il voto sulla fiducia rappresenterà dunque un passaggio chiave non solo per l’approvazione del decreto, ma anche per misurare la compattezza della maggioranza su uno dei dossier più delicati della politica estera e di difesa.