Cronaca
giovedì 19 Febbraio, 2026
È ufficiale, ripartono le ricerche per Sara Pedri. La sorella Emanuela: «Probabilmente già a fine mese, lo aspettavamo da tempo»
di Patrizia Rapposelli
Il Commissariato del Governo aveva valutato la possibilità a inizio febbraio
«Mi ha chiamata direttamente la prefetta, le ricerche riprendono».
Con queste parole cariche di emozione Emanuela Pedri annuncia una svolta che attendeva da tempo. La sorella di Sara Pedri, la giovane ginecologa di Forlì scomparsa il 4 marzo 2021, torna a parlare pubblicamente per condividere una notizia che riaccende la speranza. C’è l’ufficialità, insomma, dopo le prime voci (confermate) arrivate a inizio febbraio.
«Sono molto felice – racconta – mi ha chiamata direttamente la prefetta. Ci devono solo comunicare la data, probabilmente a fine febbraio. Ho parlato anche con il comandante Federico Fontana dei carabinieri di Cles ». Un passaggio istituzionale importante, che segna la ripresa ufficiale delle operazioni nella zona del lago di Santa Giustina.
La sua auto – una Volkswagen T-Roc – venne ritrovata proprio nei del ponte di Mostizzolo, sopra il lago di Santa Giustina, in Trentino. Un luogo tristemente noto per il “salto” nel vuoto.
Da allora, il destino della giovane dottoressa resta avvolto nel mistero. Ma oggi la famiglia torna a credere in una nuova possibilità. «Voglio dirlo pubblicamente – aggiunge Emanuela – e mi auguro di poter dare date precise al più presto. Desidero che tutti seguano la ricerca con il cuore e con il pensiero. Il potere più grande è il pensiero, è energia».
Un appello che va oltre le indagini, che diventa invito collettivo alla partecipazione emotiva e alla vicinanza. «Il destino di Sara e il mio possa dare sollievo», conclude.
Le nuove ricerche rappresentano un passaggio cruciale in una vicenda che da quasi quattro anni attende risposte. E la voce di Emanuela, oggi più che mai, è quella di una sorella che non smette di cercare verità.
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