Il passaggio
giovedì 8 Gennaio, 2026
Dopo 33 anni a Castel Ivano va in pensione il comandante dei Carabinieri Stefano Borsotti. Al suo posto arriva Benegiano
di Redazione
Nel corso della sua carriera, Borsotti ha ottenuto numerosi riconoscimenti, tra cui l’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana
Dopo oltre 39 anni di servizio nell’Arma dei Carabinieri, di cui 33 trascorsi a Castel Ivano, il luogotenente carica speciale Stefano Borsotti ha lasciato il comando della locale Stazione ed è andato in pensione lo scorso 7 gennaio. Un traguardo che segna la conclusione di una lunga carriera vissuta a stretto contatto con il territorio e la comunità.
Nato a Novara nel 1966, Borsotti è entrato nell’Arma nel 1988, al termine del corso biennale presso la Scuola sottufficiali dei Carabinieri, conseguendo il grado di vicebrigadiere. Dopo l’incarico di vicecomandante alla Stazione di Lavarone, ricoperto fino al novembre 1992, è stato destinato a Strigno, dove ha assunto il comando della Stazione in un periodo particolarmente delicato. In quegli anni era infatti ancora operativa la caserma “Giuseppe Degol”, che fino al 1996 ospitò centinaia di profughi provenienti dalla guerra dei Balcani e dall’Albania.
Nel corso della sua carriera, Borsotti ha ottenuto numerosi riconoscimenti, tra cui l’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana e la Medaglia Mauriziana, conferita per dieci lustri di servizio militare.
A raccogliere il testimone alla guida della Stazione dei Carabinieri di Castel Ivano è il luogotenente Tiziano Benegiano, proveniente dalla vicina Stazione di Roncegno Terme, che ha comandato per 11 anni. Originario di Taranto, Benegiano si è arruolato nell’ottobre 1995 e si è formato presso le Scuole allievi marescialli e brigadieri di Velletri e Firenze. Nel corso della sua carriera ha operato in diverse regioni, tra cui Sicilia e Basilicata, prima di approdare a Roncegno Terme nel 2014.
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