Italia
giovedì 12 Febbraio, 2026
Cuore donato a Bolzano e danneggiato prima del trapianto. La madre del neonato: «Non mi hanno detto dell’errore. Ora poche ore per salvare mio figlio»
di Redazione
«Le parole dei medici sono state, semplicemente: "Il trapianto non è riuscito"»
«Il tempo scorre veloce, mio figlio non sta bene ed è in gravi condizioni. Da cinquanta giorni lotta tra la vita e la morte. L’unica cosa che voglio fare è un appello: spero che per lui arrivi presto un altro cuore. Oggi potrebbe essere sottoposto a un secondo trapianto, domani non sappiamo se sarà ancora possibile. Se non arriva un nuovo cuoricino entro quarantotto ore, potrebbe non farcela».
A parlare è Patrizia, la madre del piccolo Francesco (nome di fantasia), il bambino di due anni e tre mesi sottoposto a un trapianto di cuore lo scorso 23 dicembre all’ospedale Monaldi di Napoli. L’organo impiantato, secondo quanto emerso, sarebbe stato danneggiato durante il trasporto da Bolzano, dove si trovava il piccolo donatore.
Negli ultimi giorni Francesco è stato nuovamente inserito nella lista europea dei trapianti pediatrici e ora attende un secondo cuore. «Attendiamo un miracolo», dice la madre. Intanto la Procura di Napoli ha aperto un’inchiesta per accertare eventuali responsabilità. Saranno nominati specialisti in trapiantologia e cardiologia per verificare se i protocolli siano stati rispettati e se vi siano state criticità nel trasporto dell’organo, anche in relazione all’utilizzo del ghiaccio secco. L’Azienda Ospedaliera dei Colli ha sospeso il servizio trapianti pediatrici, insieme alla primaria e ai due chirurghi coinvolti.
La storia di Francesco inizia quando aveva appena quattro mesi. «Abbiamo scoperto che soffriva di una cardiomiopatia dilatativa. Erano due anni che aspettavamo un cuore per il trapianto», racconta la madre al Corriere del Mezzogiorno.
Fino al 23 dicembre il bambino conduceva una vita quasi normale: «Seguiva una cura farmacologica, giocava, mangiava regolarmente. Era a casa con noi. Poi è arrivata la chiamata per il trapianto e da allora è ricoverato in coma farmacologico».
Dopo l’intervento, i genitori sono stati informati che il cuore non riusciva a funzionare correttamente. «Ci avevano spiegato che si era verificato un problema con il cuoricino, che non partiva e non riusciva a pompare il sangue. Così lo hanno messo in coma farmacologico e lo hanno attaccato all’Ecmo per le funzioni vitali». Nessuna spiegazione dettagliata sulle cause: «No, assolutamente. Sapevamo solo che c’era un problema».
Da allora Francesco non si è mai svegliato: «È in gravi condizioni. Non si è mai risvegliato dall’anestesia, deve rimanere sedato e in attesa».
La famiglia ha appreso dai media che il cuore potrebbe essere stato compromesso durante il trasporto. «Abbiamo saputo dell’errore solo qualche giorno fa, dai giornali e dalle tv. In ospedale ci avevano semplicemente detto che il trapianto non aveva avuto un esito positivo. Ora sappiamo che a mio figlio avevano trapiantato un cuore che non funzionava».
Oggi l’unica speranza è un nuovo intervento. «Per quello che sappiamo, sì, potrebbe subire un secondo trapianto, ma il tempo scorre e non sappiamo quanto ne abbiamo ancora».
Sulle sospensioni disposte nei confronti dei medici coinvolti, la madre non entra nel merito: «Ci sono le autorità competenti. Io adesso ho altro a cui pensare. Nel reparto vogliono tutti bene a mio figlio, da due mesi fanno di tutto per lui. L’unico dubbio è chi potrà eseguire il trapianto visto che il servizio è stato sospeso».
Nonostante tutto, la famiglia riconosce l’impegno del personale sanitario: «I medici stanno facendo il possibile. Hanno provato in tutti i modi a far ripartire il nuovo cuore, ma non c’è stato nulla da fare. Dopo un’emorragia è stato reinserito in lista. Stiamo aspettando, se facciamo in tempo».
L’appello finale è semplice e carico di speranza: «Solo che mio figlio possa stare bene, essere operato al più presto e tornare a casa. Era stato disinserito dalla lista europea, ora c’è di nuovo. Speriamo che arrivi un cuore per lui. Oggi potrebbe essere operato, domani potrebbe essere troppo tardi».
Calcio
Calcio regionale: Levico Terme inarrestabile in Eccellenza, Anaune cade in Promozione
di Andrea Scalet
Weekend ricco di colpi di scena nei campionati regionali: il Levico Terme vola, la Virtus Bolzano resta in vetta, sorpresa in Promozione con il ko dell’Anaune. In Serie D ancora stop per il Maia Alta, sorrisi dalla Serie C femminile.