Campi Liberi

venerdì 27 Febbraio, 2026

Carlo Borzaga, due anni senza il pioniere dell’impresa sociale che ha trasformato l’economia in missione civile. Ora un premio ne celebra il lascito

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Dalla critica del mercato alla nascita di Euricse ed Emes: il percorso del docente ha ridefinito il ruolo delle realtà non profit

Il 3 marzo di due anni fa ci lasciava dopo una grave malattia Carlo Borzaga, rinomato studioso, docente universitario e cooperatore che, nella sua lunga e intensa carriera, ha apportato un contributo indelebile alla comprensione e all’innovazione della cooperazione, sia a livello italiano che globale.
Lo ha fatto non solo attraverso una prolifica produzione scientifica e ricca esperienza didattica, ma anche sostenendo con rigore ed empatia centinaia di giovani ricercatori e practitioner a cui ha trasmesso una autentica passione per lo studio e la pratica della cooperazione nelle sue molteplici forme.

Prendendo le mosse da una critica dell’economia di mercato, Carlo Borzaga ha contribuito a sviluppare una chiave di lettura inedita dell’agire imprenditoriale e delle organizzazioni non a scopo di lucro. A questo proposito, la sua intuizione più originale è stata quella di aver colto pionieristicamente un fenomeno che nella cooperazione affonda le proprie radici: l’impresa sociale. Egli ha dimostrato che si può fare impresa non solo per profitto e non solo per la mutualità, com’è per le cooperative tradizionali da quasi due secoli, ma anche per dare risposta ai bisogni delle persone maggiormente escluse dalla vita pubblica e per reagire a crisi strutturali impellenti. Tra queste, le profonde trasformazioni sociali e demografiche, la crisi abitativa, le migrazioni, l’emergenza ambientale.

Carlo Borzaga è stato tra i primi ad osservare attentamente l’emergere di nuove iniziative imprenditoriali «inusuali», che presero forma a partire dagli anni Settanta grazie all’inclinazione della società civile ad auto-organizzarsi, contribuendo a concettualizzare, insieme a un gruppo di colleghi e colleghe provenienti da varie università europee, una nuova forma di impresa. La loro ricerca esplorativa ha inaugurato un filone di studi eterodosso, che è poi diventato oggetto di insegnamento in corsi universitari e master di molti paesi europei e oggetto di analisi per un crescente numero di riviste scientifiche. Sia pubblicazioni specialistiche che fino a un decennio fa consideravano la stessa nozione di impresa sociale un ossimoro, sia riviste nate esplicitamente per comprendere e documentare l’impresa sociale e la sua evoluzione. Tra queste la storica pubblicazione italiana «Impresa Sociale», nata prima ancora che la legge 381/1991 entrasse in vigore, di cui Carlo Borzaga diventò responsabile scientifico nel 1994, contribuendo a creare un vivace osservatorio per ricercator* e imprenditor* sociali.
Oltre ad essere autore di centinaia di saggi, pubblicazioni ed articoli accademici, dal 1997 al 2008 Carlo Borzaga è stato Presidente dell’Istituto Studi e Sviluppo Aziende Nonprofit (ISSAN), poi trasformatosi in Euricse – European Research Institute on Cooperative and Social Enterprises, istituto di ricerca da lui presieduto fino al 2022 e divenuto negli anni un importante centro di studio e ricerca a livello internazionale sui temi della cooperazione, dell’impresa sociale e più in generale dell’economia sociale.

Tra le importanti creazioni di Carlo Borzaga vi è inoltre la rete internazionale di ricerca Emes (The Emergence of Social Enterprise in Europe), di cui egli fu uno dei fondatori. In quasi un trentennio di attività, Emes ha saputo attrarre migliaia di ricercatori e ricercatrici dai Nord e Sud Globali ed è diventato un punto di riferimento della ricerca sul tema dell’impresa sociale e dell’economia sociale.
Rispetto ad altri studiosi, che come lui hanno esplorato il variegato mondo delle organizzazioni non a scopo di lucro, Carlo Borzaga ha tuttavia fatto almeno due passi in più.
Si è innanzitutto adoperato affinché le sue analisi empiriche e riflessioni teoriche si traducessero in concrete indicazioni di policy, al fine di valorizzare al meglio la capacità della cooperazione e dell’impresa sociale di ridurre le disuguaglianze. A questo scopo, Carlo Borzaga si è battuto affinché l’impresa sociale venisse considerata un vero e proprio soggetto istituzionale e non semplicemente una via di mezzo tra filantropia e impresa a scopo di lucro e si è prodigato affinché l’economia sociale, di cui l’impresa sociale è una dinamica innovativa, venisse riconosciuta come pilastro del sistema economico. Grazie alla sua determinazione, egli è riuscito in svariate situazioni ad evitare che la scarsa comprensione delle caratteristiche distintive delle organizzazioni dell’economia sociale portasse all’adozione di politiche incapaci di valorizzarne la capacità trasformativa.

Ma l’intraprendenza di Carlo Borzaga è andata ben oltre le indicazioni di policy. Se ha letteralmente «incarnato» la cooperazione, acquisendone una visione trasversale e olistica, è perché egli stesso l’ha praticata, contribuendo a fondare e gestire non solo enti e reti di ricerca, ma anche cooperative e reti di cooperative. E lo ha fatto in maniera mai scontata, rimanendo fedele alla sua innata capacità di intuizione e analisi critica. Non ha esitato a denunciare le storture di una componente della cooperazione e della cooperazione sociale, che nel tempo hanno perso contatto con la propria base sociale, né tantomeno ha esitato a mettere in guardia la cooperazione dalla tentazione di «scimmiottare» le imprese tradizionali, considerate sovente le uniche imprese a cui ispirarsi. Nei suoi scritti e relazioni, Carlo Borzaga non si è mai stancato di sottolineare la necessità di adottare strumenti di management e governance coerenti con l’adozione di modelli proprietari e di governance inclusivi e democratici.
Per onorare l’importante lavoro di ricerca e lascito intellettuale di Carlo Borzaga, Euricse, l’Università degli Studi di Trento, la Fondazione Venezia per la Ricerca sulla Pace (Ve.Ri.Pa) e le tre più rinomate reti internazionali di ricerca che studiano la cooperazione e l’economia sociale a livello globale – il Comitato Ricerca dell’Alleanza Internazionale della Cooperazione, la Rete Internazionale di Ricerca Emes – hanno deciso di dedicargli un premio.

Istituito grazie ad un finanziamento della Fondazione Venezia per la Ricerca sulla Pace (Ve.Ri.Pa), il premio di dottorato Carlo Borzaga sul «Ruolo delle cooperative nella costruzione di percorsi di pace» si pone come obiettivo la valorizzazione della conoscenza della cooperazione quale strumento per costruire relazioni fiduciarie e collaborazioni costruttive, durature e innovative, che (ri)mettano al centro le persone e la comunità in una prospettiva di condivisione invece che di competizione. Il premio intende valorizzare studi critici sulla cooperazione, basati per quanto possibile su approcci interdisciplinari che ne sappiano cogliere la trasversalità del ruolo e la multidimensionalità dell’impatto alla costruzione di una cultura di e per la pace.
Particolarmente apprezzati saranno tesi di dottorato volte ad indagare perché e come la cooperazione contribuisca al rafforzamento della coesione sociale e in che misura essa sia in grado di sintetizzare obiettivi economici, sociali ed ecologici facendo assegnamento sulla partecipazione della cittadinanza.
Il premio guarda alla cooperazione come a uno strumento volto a costruire comunità inclusive, in cui la pace sia al tempo stesso un mezzo funzionale allo sviluppo sostenibile da un punto di vista sociale e ambientale, e il fine da perseguire.

In un momento di smarrimento e poli-crisi sistemica, i soggetti promotori del premio riconoscono nella cooperazione la capacità di promuovere un paradigma diverso da quello dominante e considerano le nuove generazioni i destinatari di un dibattito scientifico che ci si auspica possa contribuire ad innescare una trasformazione a favore di un mondo più giusto, ed equo, in cui diversi gruppi sociali ed etnici riescano a convivere pacificamente tra di loro e con l’ambiente naturale.
Il premio è destinato a dottor* di ricerca che abbiano conseguito il titolo presso un’università italiana o straniera. Per concorrere all’assegnazione del premio, la tesi di dottorato deve essere redatta in lingua inglese e deve affrontare, con metodo scientifico e ricorrendo a nuove prospettive teoriche ed empiriche, tematiche inerenti al ruolo delle cooperative nella costruzione di una società fondata sui valori della democrazia, della solidarietà e della partecipazione, e di una cultura di pace tra i popoli, le comunità e le singole persone che abitano un territorio.
I soggetti promotori invitano i e le persone interessate a ricordare Carlo Borzaga a partecipare ad un webinar che si terrà in data 9 marzo online. Oltre ai promotori, interverrà la Professoressa Margie Mendell, economista canadese e Professoressa Emerita presso la Concordia University di Montreal, Quebec, nota a livello internazionale per i suoi studi sull’economia sociale, la finanza sociale e la democrazia economica, e per aver co-fondato il Karl Polayi Institute of Political Economy della Concordia University nel 1988.

*Ricercatrice senior, Euricse