Redazionale

mercoledì 7 Gennaio, 2026

Carenza di personale infermieristico presso l’U.O. di Medicina e lo SPDC dell’Ospedale di Borgo Valsugana: una situazione non più sostenibile

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Ferie non usufruite, mancato recupero psicofisico e turni di lavoro prolungati fino a 12 ore consecutive, imposti dalle direzioni dell’Ospedale, sono ormai una costante

Giuseppe Varagone, Segretario della UIL FPL Sanità, è stato nuovamente contattato dal personale infermieristico del Presidio ospedaliero di Borgo Valsugana per segnalare la grave emergenza legata alla persistente carenza di personale, in particolare presso l’Unità Operativa di Medicina e il Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura (SPDC).

I colleghi infermieri si trovano sempre più in difficoltà nel garantire la propria missione professionale. Nonostante l’elevato senso di responsabilità, l’abnegazione e la professionalità con cui quotidianamente rispondono ai bisogni assistenziali dell’utenza, sono costretti a operare in un contesto organizzativo sempre più complesso e critico.

Ferie non usufruite, mancato recupero psicofisico e turni di lavoro prolungati fino a 12 ore consecutive, imposti dalle direzioni dell’Ospedale, sono ormai una costante nei reparti di Medicina e SPDC, mentre il Pronto Soccorso risulta sempre più sovraccarico di attività.

Negli ultimi mesi, al fine di mantenere la piena funzionalità dei servizi, la fruizione delle ferie è avvenuta con estrema difficoltà, generando pesanti ripercussioni sull’equilibrio vita–lavoro–famiglia del personale.

Alla cronica carenza di infermieri rispetto alle dotazioni organiche previste, si aggiungono ulteriori assenze a vario titolo e un numero di pensionamenti in costante aumento, che aggravano ulteriormente una situazione già compromessa.

Il quadro attuale è divenuto non più sostenibile: il personale opera in condizioni di grave stress lavoro-correlato e risulta evidente come le attuali dotazioni organiche non consentano più ai professionisti di lavorare in modo ottimale, né di garantire adeguati standard di sicurezza e qualità delle cure per i cittadini.

Nel corso dell’ultimo anno, la UIL FPL Sanità ha più volte scritto all’APSS per rappresentare la gravità della carenza di personale in reparti e servizi di fondamentale importanza per l’utenza locale, considerata anche la fragilità e la specificità dei pazienti assistiti.

A questo punto chiediamo con urgenza un intervento concreto da parte dell’Azienda Sanitaria e dell’Assessorato alla Salute: è indispensabile assegnare tempestivamente un numero adeguato di personale infermieristico e di supporto e, nel contempo, rimodulare l’attività assistenziale in base alle reali risorse attualmente disponibili.

La tutela dei lavoratori e il diritto dei cittadini a cure sicure e di qualità non possono più essere rimandati.