Cronaca
venerdì 2 Gennaio, 2026
Anche in Trentino danni e feriti per i botti: un trentenne della val di Cembra rischia di perdere la mano. E un minorenne è svenuto per il troppo alcol
di Benedetta Centin
Ben 185 gli accessi al pronto soccorso del Santa Chiara
Una nottata di festeggiamenti, quella di Capodanno, ma anche di gran lavoro per i vigili del fuoco impegnati in decine di interventi. Oltre un centinaio le chiamate arrivate alla centrale operativa di Trento tra la sera del 31 dicembre e le prime ore di ieri, primo gennaio. Ed ecco l’attivazione per domare le fiamme alle Acciaierie venete di Borgo Valsugana, poi in un appartamento di Mezzolombardo — a quanto pare dovuto a petardi — ancora per un uomo caduto dal tetto a Predazzo, per una serie di cassonetti in fiamme a causa sempre dei botti — a Trento, Tione, Dimaro, Caderzone, Bolbeno e Zuclo – e per alcuni principi di incendio nei boschi di Lavazè, anche questi dovuti a fuochi pirotecnici. Che hanno spaventato e fatto scappare alcuni animali: una ventina le chiamate per cani da recuperare.
E c’è anche chi è rimasto ferito in modo serio: un 30enne di Altavalle che festeggiava l’arrivo del 2026 a San Michele all’Adige è rimasto vittima di un grave incidente da scoppio alla mano sinistra, tanto che, con importanti ustioni, è stato trasferito d’urgenza all’ospedale veronese di Peschiera del Garda. La prognosi iniziale è di 40 giorni: è stato operato ma c’è il rischio che perda la mano.
Da segnalare anche un 15enne che alle 3 di ieri notte, a Trento, a quanto pare per un abuso di alcol, è caduto in strada di faccia ed è stato trasferito al Santa Chiara. Gran lavoro anche al pronto soccorso generale dove nella notte di Capodanno sono stati 185 in tutto gli accessi.
Acciaierie, l’incendio
I vigili del fuoco di Borgo Valsugana hanno lavorato per due ore circa, dalle 21 del 31 dicembre, per un incendio scaturito alle Acciaierie Venete, nella zona dell’impianto dedicata alla trasformazione della corrente elettrica da alta a media tensione. In particolare ha interessato il trasformatore del forno. Secondo le prime ricostruzioni una sovratensione ha provocato l’esplosione di un isolatore, elemento poi andato a fuoco. Una decina i pompieri intervenuti per spegnere le fiamme e mettere in sicurezza l’area. Non prima però che un tecnico della ditta provvedesse a mettere fuori tensione il trasformatore. Una volta eliminata l’alimentazione elettrica, l’incendio è stato domato utilizzando estintori a polvere carrellati. Non si sono registrati feriti, né conseguenze per le aree esterne allo stabilimento.
Predazzo, ferito in manga
Altro intervento la sera del 31 c’è stato a Predazzo, per un 69enne trasferito d’urgenza al Santa Chiara con l’elisoccorso dopo essere precipitato per diversi metri, presumibilmente dal tetto della sua baita che si trova nei boschi di Bellamonte. A chiamare il numero di emergenza 112 attorno alle 21.30 era stata la figlia che, non vedendolo rincasare, era andata a cercarlo alla baita e lo aveva trovato riverso a terra, cosciente ma molto confuso e ferito. Sono stati mobilitati i volontari del Soccorso Alpino di Moena e i vigili del fuoco di Predazzo, saliti con i mezzi fino al luogo dell’incidente per prestare le prime cure all’uomo e dare indicazioni per l’atterraggio all’equipaggio dell’elisoccorso in volo per la val di Fiemme. L’infortunato è stato intubato sul posto e trasportato con la barella fino all’elicottero, per poi essere trasferito d’urgenza all’ospedale di Trento.
Mezzolombardo, il rogo
Ieri, primo gennaio, 50 minuti dopo la mezzanotte, i vigili del fuoco di Mezzolombardo sono intervenuti in un appartamento di piazza Battisti, per un incendio forse innescato da alcuni petardi lanciati dall’esterno. All’interno di una cameretta hanno preso fuoco uno stendibiancheria, alcuni scatoloni e una valigia. Danni anche alle pareti, annerite dal fumo. L’inquilino, uno straniero, era già all’esterno dell’appartamento all’arrivo dei soccorsi. Per precauzione è stato portato in ospedale per accertamenti, visto che poteva aver respirato del fumo.
Pronto soccorso: i numeri
Tanto il lavoro anche al pronto soccorso dell’ospedale Santa Chiara la notte di Capodanno. Sono stati 185 i cittadini che hanno fatto accesso al pronto soccorso generale. Di questi per fortuna solo 10 erano codici rossi e cioè emergenze. Altri 42 erano codici arancioni, quindi urgenze, 48 codici azzurri (urgenze differibili), 71 erano urgenze minori (codici verdi), e i restanti 14 codici bianchi. Sono stati invece 46 gli accessi al pronto soccorso traumatologico: in particolare si è trattato di 10 codici arancioni, 9 azzurri e 27 verdi.