domenica 4 Gennaio, 2026

Alto Garda, la polizia locale avrà le body cam. Saranno attive fra due mesi

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Firmato l’ok definitivo in giunta, il comandante Paoli: «Già acquistate, verranno usate per le squadre di pronto intervento». Dal 1°gennaio multe inviate tramite le notifiche digitali

L’apparecchiatura è già stata acquistata e con l’ultimo tassello approvato dalla giunta comunale di Riva in qualità di ente capofila, la polizia intercomunale dell’Alto Garda e Ledro in poche settimane sarà autorizzata all’utilizzo delle cosiddette bodycam. Nell’ultima giunta dell’anno è stata vota l’approvazione del disciplinare e relativo programma per l’utilizzo dei sistemi di ripresa video indossabili (le cosiddette bodycam ndr) in dotazione al corpo di Polizia locale intercomunale dell’Alto Garda e Ledro. «È stato l’ultimo atto formale che chiude le varie pratiche avviate ancora nel 2023 con l’approvazione, al tempo, del regolamento per l’utilizzo di videosorveglianza del Comune di Riva del Garda – ha spiegato il comandante della polizia locale intercomunale Filippo Paoli -. I dispositivi li abbiamo già acquistati e ora con questo passaggio saremo pronti in qualche mese ad utilizzarli. Verranno usate – ha chiarito il comandante – per le squadre di pronto intervento e per le operazioni di polizia giudiziaria od operazioni particolari». L’impiego di sistemi di ripresa video indossabili costituisce un efficace strumento di supporto all’attività operativa del Corpo di Polizia Locale, idoneo a incrementare i livelli di sicurezza degli operatori impegnati nei servizi esterni, in particolare in contesti caratterizzati da situazioni di potenziale rischio o conflittualità. Tali strumenti consentono una più puntuale e oggettiva documentazione delle attività svolte e delle circostanze riscontrate durante gli interventi, favorendo una corretta ricostruzione dei fatti e contribuendo alla tutela dell’amministrazione comunale, degli operatori e dei cittadini coinvolti. L’utilizzo delle bodyCam risponde altresì a esigenze di trasparenza e correttezza dell’azione amministrativa, rafforzando il rapporto di fiducia tra l’istituzione comunale e la collettività e svolgendo una funzione preventiva rispetto a comportamenti illeciti o contestazioni non fondate.

Ora le multe sono in digitale
Contestualmente, dal 1° gennaio è partito il nuovo sistema di notifica delle contravvenzioni. «Una svolta digitale per l’efficienza amministrativa e la semplificazione per i cittadini – fanno sapere dal comando di polizia -. A partire dal 1° Gennaio, il corpo adotterà la piattaforma nazionale Send (Servizio Notifiche Digitali) per la notifica a valore legale dei Verbali per violazioni al Codice della Strada e a Regolamenti/Ordinanze sindacali». Il nuovo sistema, sviluppato da PagoPA Spa nell’ambito del Pnrr, sostituisce gradualmente l’invio della tradizionale raccomandata cartacea con una procedura digitale, più veloce, sicura ed economica per l’Ente e per il cittadino. L’obiettivo è quello di garantire a tutti i cittadini la possibilità di ricevere le comunicazioni in modo rapido e consultabile ovunque. I destinatari con un Domicilio Digitale (Pec registrata in Inad – Indice Nazionale dei Domicili Digitali – o in Ini-Pec) riceveranno l’avviso di avvenuta ricezione via Pec con il link per accedere alla notifica sulla piattaforma Send. Gli utenti che hanno attivato il servizio di notifica sull’App IO riceveranno l’avviso direttamente sull’applicazione. Per visualizzare e scaricare il verbale, il cittadino dovrà accedere alla sua area riservata sulla piattaforma notifichedigitali.it o tramite App IO, utilizzando le proprie credenziali Spid o Cie (Carta d’Identità Elettronica). La piattaforma Send funge da vero e proprio cassetto digitale, dove tutti gli atti notificati rimarranno disponibili per la consultazione e il pagamento (tramite PagoPA) in qualsiasi momento. Resta comunque la notifica cartacea, ma solo per chi non ha recapiti digitali, tramite raccomandata. Questo avviso conterrà le istruzioni e il QR-Code per accedere ai documenti online su Send o per ritirarli di persona presso i Punti di Ritiro abilitati (es. Caf convenzionati), con l’applicazione dei relativi costi.