Alto Garda

lunedì 2 Marzo, 2026

All’oratorio compare una svastica fatta con i sassolini degli orti. L’associazione Noi: «Non è una bravata. Se i responsabili non si fanno avanti denunceremo»

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È successo ad Arco: le telecamere di videosorveglianza hanno ripreso la scena

Una svastica composta con una serie di sassolini messi in fila. Non c’è dubbio: chi l’ha fatta, un po’ si è impegnato e di certo ci ha impiegato qualche minuto del suo tempo.

La sgradita sorpresa ha scosso la domenica mattina di una famiglia che ha portato i propri bambini a giocare all’oratorio di Arco e che l’ha immediatamente segnalata ai responsabili dell’oratorio. Peraltro, per realizzare il simbolo emblema del regime nazista in Germania, l’ignoto autore ha prelavato dei sassolini che i bambini avevano colorato e che servivano come delimitazioni negli orti dell’oratori.

Dura la presa di posizione di Claudio Bonora, dell’associazione Noi Aps, che gestisce la struttura della parocchia.

«Vogliamo essere chiari – afferma – non si tratta di una bravata. Una svastica non è un disegno qualsiasi, è un simbolo dell’odio che la legge italiana punisce esplicitamente, con pene che arrivano fino a 2 anni di reclusione. Siamo un oratorio. Il nostro lavoro è accogliere, educare, accompagnare le persone — anche quando sbagliano. Per questo, prima di procedere per vie legali, vogliamo dare a chi ha compiuto questo gesto la possibilità di fare la cosa giusta: farsi avanti, guardare in faccia quello che ha fatto, e iniziare a rimediare».
Da qui l’invito a contattare l’associazione, anche in modo riservato, entro il 10 marzo. «Dopo quella data – avverte Bonora – consegneremo alle autorità tutto quello che abbiamo raccolto, incluse le immagini dei sistemi di sorveglianza presenti nella struttura. L’oratorio è la casa della comunità, e come tale tutti possono accedere con serenità, ma come in ogni casa è richiesto il rispetto. Siamo in tanti, siamo uniti, e questa cosa non possiamo lasciarla passare in silenzio-