Il lutto
domenica 25 Gennaio, 2026
Addio a Franco Sicheri, il signore delle edicole: «Un formidabile alleato dei cronisti nella caccia alle notizie»
di Ubaldo Cordellini
Morto a 71 anni, era responsabile della diffusione del giornale Trentino e prima dell’Alto Adige. Il funerale si terrà lunedì
Se ne è andato Franco Sicheri, figura storica del mondo dei giornali trentini, visto che è stato per decenni responsabile della diffusione del quotidiano Alto Adige poi diventato Trentino e, infine, chiuso con suo grande dispiacere e stupore. Sicheri era un uomo elegante, gentile, curioso e attento. Aveva 71 anni ed era malato da tempo. Lascia la moglie Anna Nardelli, dipendente della Regione in pensione, e la figlia Chiara. Il funerale si terrà lunedì alle 15 nella chiesa del cimitero di Trento.
Conosceva la città e il Trentino come le sue tasche. Sempre sollecito nel dare una mano ai giornalisti sia nel segnalare notizie di cui veniva a conoscenza grazie ai tanti contatti. Non alzava mai la voce, aveva il sorriso sempre stampato nel suo viso e non si arrabbiava mai. Organizzava eventi a sostegno della diffusione del Trentino e teneva i contatti con gli edicolanti. Girava per la provincia con lo striscione con il logo del giornale e la sua voce quasi flautata se la ricordano in molti.
«Nei tanti anni passati nella redazione trentina dell’Alto Adige, lungo gli anni Ottanta e Novanta, la presenza di Franco Sicheri è sempre stata una certezza – racconta il giornalista Carlo Martinelli, allora all’Alto Adige e oggi collaboratore di questo giornale – Non era solo il re delle edicole, l’attento controllore della distribuzione del giornale, l’infaticabile organizzatore degli eventi promozionali. Franco voleva bene al giornale, era per noi cronisti un formidabile alleato nella caccia alle notizie. Sapeva stare in mezzo alla gente, era curioso, istintivamente intuiva cosa fosse notizia e cosa aria fritta. E quanto si arrabbiava quando, fornita una “dritta”, non la vedeva trasformarsi in articolo con la velocità che avrebbe voluto. E come scordare la sua passione per il tennis: inevitabile che fosse lui ad organizzare i tornei aziendali. E poi le sue assidue presenze sugli spalti del Briamasco, qualunque fosse la categoria dove giocava il Trento. Era gentile e disponibile. Scherzando, ma forse neanche troppo, un giorno gli dissi che era più uomo – immagine del giornale lui che non il direttore di turno. Anche una volta in pensione, quando lo incontravo, già alle prese con la malattia che ha affrontato con grande coraggio e dignità, il discorso finiva sempre lì, al suo amato giornale. Inutile dire della delusione che ha provato quando il “suo” Alto Adige, poi “Trentino”, cui ha dedicato una intera vita lavorativa, è stato chiuso dalla sera alla mattina. Grazie Franco, è stato bello camminarti a fianco per tanti anni».
Anche Mario Cossali, presidente dell’Almac, l’associazione per la lotta alle malattie cardiovascolari, ricorda con affetto e amicizia Sicheri: «Ricordiamo con commozione la bella figura di Franco Sicheri, anima propulsiva dell’attività dell’Almac (Associazione per la Lotta alle Malattie Cardiovascolari), alla quale aveva dedicato un generoso tempo prezioso dei suoi giorni di brillante pensionato (era stato uno dei cervelli della diffusione del giornale Alto Adige). Grazie al suo impegno e grazie alla sua fantasia creativa l’Almac era cresciuta non solo nelle due città di Rovereto (luogo di nascita sia di Almac che del Banco Alimentare ad essa collegato) e di Trento, ma anche nelle valli, diventando un punto di riferimento nel campo dell’assistenza ai cardiopatici anche nelle necessità più pratiche come il rinnovo della patente, favorendo una diffusa attività di prevenzione con la promozione di incontri e conferenze sul tema grazie alla collaborazione di esperti qualificati. Per non pensare ai corsi di ginnastica leggera in varie sedi della provincia. Ma Franco era più di questo, vedeva il suo impegno come una sorgente di nuove amicizie, di nuovi incontri tra persone in cerca non solo di salute, ma di bene, di gratuità. La sua battuta ilare si accompagnava all’invenzione di felici gadget che distribuiva a piene mani come biglietto di presentazione dell’Almac, compreso il calendario annuale al quale ha sempre provveduto fino all’ultimo. Da tempo era malato e si sentiva molto la sua assenza, ma ora il vuoto diventa dolore, appena attenuato dal ricordo felice del suo volto disponibile, nella vicinanza ai suoi familiari tanto amati e nella consapevolezza che la sua è stata una vita ben spesa».
Marco Zeni, ex giornalista Rai, ha voluto ricordare Sicheri: «Franco è stato un amico di lunga data e un compagno di viaggio non solo mio, ma di centinaia di soci di Almac che nel suo ruolo di segretario organizzativo dal 2009 provvedeva a contattare uno per uno, raccogliendo suggerimenti, rincuorando, avvicinando famiglie e pazienti al termine dei cicli di riabilitazione dapprima a Mezzolombardo poi a Villa Igea e infine a Villa Rosa di Pergine. Anche dopo l’abbandono dell’attività nel 2021, vista come servizio, come dovere per la condivisione di uno stato di salute che si era fatto precario, ha accompagnato Almac con amicizia e affetto per i componenti del Direttivo e degli associati raccomandando la continuità dei momenti di relazione collettiva, dei viaggi culturali e degli incontri culinari primaverili e autunnali promossi e graditi. Sento il dovere di ringraziare la consorte signora Anna e la figlia amatissima Chiara per la condivisione degli impegni di Franco e negli ultimi tempi del sostegno costante al suo cammino che si era fatto sempre più incerto, ma fino all’ultimo attento al prossimo in difficoltà».
Ma la figura di Sicheri è ricordato con tanto affetto un po’ da tutti i giornalisti del Trentino. Non si poteva non apprezzare il suo carattere dolce e anche la sua curiosità e il suo interesse. Era sempre piacevole incontrarlo per parlare dei giornali di un tempo, di quei quotidiani che comparivano in tutte le case del Trentino e che raccontavano la realtà meglio di qualsiasi altro mezzo di informazione. Una realtà che ora non c’è più e di cui Sicheri è stato grande protagonista.