Giochi Olimpici

martedì 27 Gennaio, 2026

A Trento parte il «toto-tedofori»: ufficiali Tita, Mosaner e Anesi, in forse Dallapè, Michieletto e Battocletti, «respinti» un vicesindaco e don Daniele Laghi

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La lista completa dei nomi resterà riservata fino all'evento, ma filtrano alcune anticipazioni: giovedì il passaggio

Passa da Trento la fiaccola olimpica, giovedì prossimo, e questa è una certezza. L’altra, dopo qualche giorno di tira e molla, è che nessun plateatico sarà rimosso. L’incognita è ora sulla lista dei tedofori: ci saranno molti medagliati trentini, ma potrebbe esserci qualche grande escluso tra gli sportivi. Ma anche tra i vip: a un vicesindaco è stato detto no, e anche il prete più sportivo della Diocesi sembra essere stato depennato, don Daniele Laghi. Il regolamento non permetterebbe ad amministratori e ministri di culto di portare la fiaccola dei Giochi.

Trenta tedofori

Saranno circa trenta i tedofori protagonisti della tappa che avranno l’onore di portare la Fiamma fino a piazza Duomo, dove è prevista l’accensione del braciere olimpico intorno alle 19.30. I nomi dei tedofori, scelti dalla Fondazione Milano Cortina 2026, restano riservati – come da tradizione – fino al giorno della staffetta. «È però possibile anticipare — annuncia l’amministrazione comunale — che ci saranno il velista Ruggero Tita, il pattinatore Matteo Anesi e il giocatore di curling Amos Mosaner».

Chi c’è e chi (forse) no

I nomi sono riservati, ma come si è visto qualche anticipazione filtra. Sembrano aggiungersi al gruppo degli sportivi la tuffatrice Francesca Dallapè, e sembra impossibile che possa mancare la campionessa di atletica Nadia Batocletti. Tra i non olimpici, il pallavolista Alessandro Michieletto sembrerebbe in lista, mentre c’è qualche dubbi sullo storico capitano dell’Aquila Basket Toto Forray. C’è poi una nota di colore: tra i vip, tra i tedofori «civili», si erano candidati anche un vicesindaco e un sacerdote, che però non sono stati inseriti in lista. Del primo non si conosce l’identità, mentre il secondo sarebbe don Daniele Laghi, il prete sportivo per eccellenza, sempre presente ad ogni traguardo e ad ogni partita. Non avrebbero esplicitato la loro appartenenza tra gli amministratori l’uno, e tra il clero, l’altro. Appartenenza in contrasto con il regolamento, lo stesso che ha accolto invece la candidatura dell’Uomo Gatto di Sarabanda, che ha sfilato a Fermo con la fiaccola dei Giochi.

La fiaccola in città

L’attraversamento della città sarà un evento. Nel quartiere Le Albere il passaggio dei tedofori sarà protagonista la musica, in piazza Fiera sarà invece il Coro di tromboni del Conservatorio Bonporti di Trento e Riva del Garda a rendere omaggio alla Fiamma olimpica. A chiudere il corteo olimpico saranno la storia e la tradizione del territorio. Sullo sfondo del suggestivo Castello del Buonconsiglio, grazie alla Pro Loco Centro storico Trento, i Ciusi e i Gobj e i rappresentanti del corteo storico delle Feste Vigiliane, con costumi ispirati agli affreschi del ciclo dei Mesi di Torre Aquila. La torcia olimpica proseguirà quindi verso piazza Duomo, che a partire dalle 17.30 ospiterà uno spettacolo che unisce danza e acrobazia.

Attenti alla viabilità

«Viabilità modificata, attenzione ai divieti», avverte il Comune. Sono previste chiusure temporanee al traffico veicolare, limitate al tempo strettamente necessario al passaggio dei tedofori e dei mezzi di accompagnamento. Anche il trasporto pubblico urbano potrà subire brevi sospensioni o deviazioni.

Plateatici, problema risolto

«In occasione del passaggio in città della Fiamma olimpica, in via Belenzani e piazza Duomo non dovranno essere rimossi i plateatici». Così afferma l’amministrazione comunale, che mette fine alle polemiche dei giorni scorsi. «Gli spazi all’aperto di bar e ristoranti dovranno però essere rimodulati facendo particolare attenzione al decoro dello spazio pubblico». Il mercato del giovedì sarà invece anticipato a mercoledì per esigenze legate alla logistica dell’evento».