La storia
martedì 24 Febbraio, 2026
A Trento ora c’è anche un «panificio balcanico»: «Qui ricette di famiglia e sapori di casa»
di Patrizia Rapposelli
Il titolare Milaim Qenaj: «Le nostre specialità? Pane tradizionale dalla crosta fragrante, burek con carne di manzo e i dolci come i baklava»
Abbiamo portato a Trento il sapore di casa, quello autentico dei Balcani, fatto con le ricette di famiglia e lo stesso amore di sempre». L’imprenditore Milaim Qenaj, così racconta la sua nuova avventura nella città di Trento, rappresentata dall’apertura della bottega «Adria», in via Petrarca. Il nuovo «Panificio specialità balcaniche» nato dalla grande richiesta che da tempo arrivava dalla comunità balcanica residente in città e in provincia. Milaim Qenaj, nato in Kosovo in una famiglia di panettieri, è cresciuto tra sacchi di farina e forni accesi all’alba. «Da bambino volevo fare il pane come i miei genitori e i miei nonni— racconta— Non ho mai pensato a un altro mestiere». Un sogno diventato lavoro, poi impresa. Infatti, negli anni ha aperto diversi panifici tra Croazia e Austria, costruendo un percorso solido senza mai allontanarsi dalle proprie radici. L’arrivo in Italia risale a settembre 2024 con l’apertura a Bolzano di un panificio che ha subito incontrato il favore della gente del posto.
Proprio osservando quel flusso è maturata la decisione di investire anche nella città di Trento. «Molte persone provenienti dai Balcani che vivono qui venivano fino a Bolzano per comprare il nostro pane e i nostri dolci— continua— Quando ho capito che c’era questa esigenza, ho deciso di avvicinarmi io a loro». Nella bottega di via Petrarca trovano spazio le specialità tipiche: pane tradizionale dalla crosta fragrante, burek con carne di manzo, con ricotta, con ricotta e spinaci o con patate, pasticci salati, panini anche con würstel, piccole pizze. E poi i dolci simbolo come baklava, trileqe e altre preparazioni realizzate secondo le ricette originali. «Non abbiamo cambiato nulla dei sapori: sono quelli di casa. Rispettiamo i tempi di lavorazione e la qualità delle materie prime», sottolinea il titolare. La risposta finora è positiva. «Anche qui a Trento i clienti sono soddisfatti— rivela con piacere— Vengono famiglie balcaniche, ma anche trentini curiosi di assaggiare qualcosa di diverso». Quella di Milaim Qenaj è una storia di lavoro e amore per la tradizione. Sempre con lo stesso filo conduttore: il pane come legame, memoria e identità.
«Quando vedo le persone entrare e sorridere perché ritrovano i sapori di casa, per me è una grande soddisfazione», aggiunge con semplicità.
Il forno di via Petrarca è acceso da qualche mese, ma ha già trovato il suo ritmo. E ogni giorno, tra il profumo del pane caldo e il via vai dei clienti, prende forma qualcosa che va oltre la vendita: un pezzo di cultura dei Balcani oggi è diventata parte della città.
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