Sicurezza

lunedì 2 Febbraio, 2026

Trento-Lecco, dopo il divieto di trasferta e la protesta entra in azione la Digos: «Episodio indegno»

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Caccia agli autori dello striscione: «Vietate le trasferte ai nostri rivali e poi vi offendete se vi chiamiamo maiali»

Nuovi provvedimenti in arrivo nei confronti della tifoseria organizzata del Trento Calcio. Questa volta, al centro delle polemiche, la decisione del Commissariato di Governo di vietare la trasferta ai tifosi del Lecco in occasione della partita di sabato, conclusa con un pareggio.

Una misura che, data la storica rivalità fra le due tifoserie, non è stato affatto gradita dagli ultras trentini, in particolare dagli esponenti della Nuova Guardia, che prima del fischio d’inizio avevano appesa fuori dallo stadio Briamasco uno striscione eloquente: «Vietate le trasferte ai nostri rivali e poi vi offendete se vi chiamiamo maiali», con quest’ultimo insulto scritto nei colori distintivi della Polizia di Stato.

Un gesto che ha provocato la reazione delle forze dell’ordine: «Il Questore di Trento, oltre a ravvisare nello striscione in questione una conferma della bontà del provvedimento adottato dalle Autorità competenti perchè in grado di indispettire i tifosi del Trento Calcio per la mancata possibilità di scontrarsi con i rivali lecchesi, ha dato incarico alla locale D.I.G.O.S. di individuare i responsabili del gesto, nei confronti dei quali saranno emessi severi provvedimenti – si legge in un comunicato della polizia – Fermo restando il diritto di ognuno di criticare le decisioni assunte dalle pubbliche Autorità, si ritiene che questa volta si sia abbondantemente travalicato il limite del civile dissentire e che il contenuto dello striscione offenda chi si sacrifica ogni giorno per garantire l’incolumità dei cittadini»