I dati

lunedì 2 Febbraio, 2026

L’influenza non demorde: seimila trentini ancora a letto

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Il rapporto dell'Istituto superiore di sanità: in provincia incidenza all' 11.06%, inferiore alla media nazionale (11.7%)

L’influenza non demorde. Finora in tutta Italia sono state colpite 9,8 milioni di persone, con oltre 620mila nuovi casi dal 19 al 25 gennaio. In Trentino si stimano circa 6mila persone al letto con la febbre nella quarta settimana del 2026. I dati arrivano dal consueto Rapporto della sorveglianza integrata dei virus respiratori (RespiVirnet) dell’Istituto superiore di sanità.

In Trentino si registrano 226 casi di infezioni respiratorie acute ogni mille abitanti (all’incirca, appunto, 6mila persone), con un’incidenza dell’11,06%, inferiore al valore medio nazionale del 11,7%. Entrando nel dettaglio, si stimano 91 casi nella fascia 0-4 anni (59,95%), 45 nella fascia 5-14 anni (13,99%), 10 nella fascia 15-24 anni (5,62%), 36 nella fascia 25-44 anni (9,61%), 32 nella fascia 45-64 anni (5,94%) e 12 nella fascia degli ultrasessantacinquenni (2,51%).

A livello nazionale l’incidenza è in diminuzione in tutte le fasce di età tranne nella fascia 0-4 anni, dove aumenta rispetto alla settimana precedente con circa 40 casi per mille assistiti, rispetto ai 33 casi per mille assistiti riportati dal 12 al 18 gennaio.La sorveglianza degli accessi al pronto soccorso evidenzia un numero di accessi e ricoveri per sindromi respiratorie in diminuzione rispetto a quello registrato nella stessa settimana della stagione precedente. Tra i virus respiratori circolanti — si legge nel rapporto dell’Istituto superiore di sanità — i valori di positività più elevati sono stati rilevati per i virus influenzali, per Vrs e per Rhinovirus. La «co-circolazione» dei diversi virus respiratori contribuisce a determinare il valore di incidenza delle infezioni respiratorie acute.Mentre la sorveglianza delle forme gravi e complicate di influenza evidenzia un numero di casi in diminuzione rispetto alla stessa settimana della stagione precedente. «Si segnala che la maggior parte dei casi di influenza grave e complicata riguarda persone non vaccinate», sottolinea l’Iss. Quest’anno il picco dell’influenza, a livello nazionale, è stato raggiunto a fine dicembre. Nella seconda settimana di gennaio, l’incidenza delle infezioni respiratorie acute è calata a livello nazionale attestandosi a 14 casi ogni mille assistiti. In Trentino si attestava a 10,7 casi ogni mille assistiti (in valori assoluti, la stima è, dunque di circa 5.800 casi).