Il lutto

sabato 31 Gennaio, 2026

Addio ad Angelo Foletto, il mondo della musica trentina in lutto: «Ha nobilitato i cori, forma d’arte popolare»

di

Originario di Ledro, aveva 76 anni. I funerali lunedì a Milano

«Lui le chiamava le “monellerie satiane” – racconta Mauro Pedrotti, storico direttore del Coro Sat –: quegli accenti, quelle entrate in falsetto, quelle differenziazioni di strofa in strofa che non erano scritte in partitura, ma che hanno reso speciale il repertorio Sat, trasformando il coro in un vero e proprio attore».

Lui è Angelo Foletto, giornalista, critico musicale e docente, figura di riferimento del mondo musicale italiano, scomparso giovedì a Milano all’età di 76 anni. «Ci conosceva fin da ragazzo – prosegue Pedrotti – perché il papà era un rinomato farmacista a Pieve di Ledro, dove Angelo era nato il 20 agosto 1949, e ascoltava i dischi del coro, allora 78 giri. Sicuramente aveva trasmesso al figlio quella passione».

Dischi a 78 giri che raccontano una lunga storia. «Quest’anno il Coro Sat festeggia il centenario – ricorda Pedrotti – e l’ho sentito non più tardi di due settimane fa perché avrebbe dovuto partecipare al convegno che stiamo organizzando per l’occasione». Foletto faceva parte della commissione artistica della Fondazione Coro Sat insieme ad Armando Franceschini e Sandro Filippi, e seguiva il coro anche durante le esibizioni milanesi.

«Ci siamo conosciuti negli anni Settanta in occasione di alcune ricorrenze importanti e da allora siamo rimasti sempre in contatto. Ha scritto le prefazioni per tutti i nostri libri, dedicati a musicisti come Andrea Mascagni, Arturo Benedetti Michelangeli, Renato Dionisi e Luigi Pigarelli, compositori colti che hanno contribuito, con le loro armonizzazioni, al colore inconfondibile delle canzoni satine».

Il legame di Foletto con il Trentino passava anche dall’ideazione e direzione del Festival pianistico Kawai a Locca di Ledro. «In estate veniva in vacanza – continua Pedrotti – ci vedevamo sempre, si andava a cena insieme e si parlava di musica e di coro». Foletto era inoltre presidente dell’associazione culturale Achille Foletto di Pieve di Ledro, dove è visitabile il museo farmaceutico Foletto, con lo storico erbario di fine Ottocento.

Dai 78 giri ascoltati nella farmacia paterna alla discografia contemporanea, Foletto ha seguito e recensito l’evoluzione delle registrazioni musicali. Scriveva nel 2006 su Suonare News: «L’eleganza, l’intonazione, il fraseggio preciso, seppur razionale, e la pulizia di queste nuove registrazioni dichiarano la certezza di uno stile musicale-esecutivo classico anche per i cori di montagna».

Sono moltissime le testate che oggi lo ricordano e lo rimpiangono: la Repubblica, con cui collaborava dal 1978, Musica Viva, Classic Voice, Amadeus, Il Giornale della Musica, Discoteca Hi-Fi, Musica, oltre a numerose esperienze in radio e televisione: Rai 3, Classica/Sky, RaiSat, Radio Svizzera italiana. Tutti ne sottolineano lo stile sobrio e misurato, la scrittura elegante, la capacità analitica.

Accanto al giornalismo, una vastissima produzione saggistica e curatoriale. Laureato in Lettere moderne all’Università di Milano, con una tesi su Stiffelio e Aroldo di Giuseppe Verdi, Foletto aveva lavorato negli archivi musicali dell’Angelicum, del Teatro alla Scala e della casa musicale Sonzogno. Dal 1981 al 2006 ha insegnato storia della musica nei Conservatori di Verona, Piacenza e Milano. Giornalista professionista dal 1980, ha partecipato anche all’ideazione delle collane di musica classica del gruppo l’Espresso, firmando numerosi testi di accompagnamento alle pubblicazioni audio-video.

La Scala gli ha dedicato il concerto di ieri sera della Filarmonica, diretta da Riccardo Chailly: «Senza di lui la Milano della musica non sarà più la stessa».

Al cordoglio si è unita la Federazione dei Cori del Trentino. «Critico musicale di primissimo piano, musicologo e docente – commenta la Federcori – membro della commissione ar ha da sempre lavorato al fine di rendere il canto popolare non più cultura subalterna ma di primaria importanza per i contenuti espressivi impliciti. Il mondo corale perde un grandissimo esperto, rigoroso e al tempo stesso appassionato e cordiale»

I funerali si terranno lunedì alle 11, nella chiesa di Santa Maria della Passione, a Milano.