Campi Liberi

venerdì 30 Gennaio, 2026

«Paolo Gorini, il pioniere della cremazione che studiava come rallentare la decomposizione»

di

Omar Larentis (Unitn) coordina la ricerca sugli studi del geologo dell'Ottocento: «Ci ha lasciato i corpi ma non le storie, la loro ricostruzione è il nostro obiettivo»
All’Ospedale Vecchio di Lodi è custodita una delle collezioni anatomiche più singolari dell’Ottocento: quella realizzata da Paolo Gorini (1813-1881), geologo e vulcanologo, che riuscì a trasformare i tessuti organici in materia lapidea. L’idea nacque dai suoi studi sui minerali e fu applicata tra il 1834 e il 1881 a numerosi preparati umani e animali. Questo insieme di reperti, sospeso tra scienza e ciò che può apparire macabro, è al centro del progetto «Under the skin» (Università dell’Insubria), diretto da Ilaria Gorini, con il coordinamento di Omar Larentis e la collaborazione di Alberto Carli, Francesca Malaraggia, Laura Rampazzi e Stefano Vanin. La ricerca, pubblicata su «Frontiers in Medicine», ...

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