Il caso

venerdì 30 Gennaio, 2026

Mobilità, a Trento decine di autobus con display e obliteratrici fuori uso

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I mezzi viaggiano con le linee segnate su cartelli. Il dirigente provinciale Groff: «Paghiamo la vetustà dei software. Il bando per la nuova fornitura scade a febbraio. Intanto acquistati 60 dispositivi»

Il numero delle linee viene indicato attraverso semplici cartelli bianchi e le obliteratrici risultano guaste oppure sono state proprio tolte. Si viaggia dunque senza biglietto. Da qualche settimana ormai decine di autobus urbani di Trento stanno circolando con il display e le timbratrici fuori uso. «Stiamo pagando la vetustà dei software», ammette il dirigente generale dell’Unità di missione strategica Patrimonio e Trasporti della Provincia, Mauro Groff. Una situazione che si protrarrà almeno fino a metà marzo.
I problemi sono connessi al sistema informatico («Mitt», questo il nome) utilizzato per gestire le macchine obliteratrici e gli schermi a Led. Non è la prima volta che si verificano questi disservizi. Già nel bilancio 2024 la stessa società Trentino Trasporti segnalava «lo stato di criticità dell’attuale sistema, che, dopo ormai 20 anni dalla prima installazione, mostra segni di vetustà degli apparati e obsolescenza tecnologica. Ciò — spiegava la società — si traduce da un lato nell’intensificarsi di episodi di malfunzionamento e guasto, e dall’altro nell’aumento del numero di mezzi a bordo dei quali risulta inefficace la rilevazione dei dati utili al calcolo dei passeggeri trasportati».
Negli ultimi tempi i disagi si sono amplificati perché «l’attuale gestore non procede con nuovi investimenti e interventi manutentivi, in attesa dell’esito della gara», spiega Groff. A fine novembre, infatti, è stato pubblicato il bando di gara per la fornitura di una nuova piattaforma di servizi che consentirà una gestione delle obliteratrici e delle informative a bordo mezzo al passo con i tempi. «Il bando doveva scadere a fine gennaio — riferisce il dirigente provinciale — poi alcuni concorrenti ci hanno chiesto di prorogare i termini per valutare l’offerta e abbiamo dovuto spostare la scadenza al 18 febbraio».
L’aggiudicazione non sarà immediata: salvo intoppi, ci vorrà almeno un mese. «Nel frattempo, in via emergenziale, abbiamo dato l’autorizzazione a Trentino Trasporti di acquistare una sessantina di obliteratrici per provare quantomeno a gestire la situazione fino al termine della gara», spiega Groff. I tempi di riparazione delle macchine fuori uso sono lunghi e non coincidono con la necessità di garantire un servizio pubblico efficiente. Di qui la decisione di comprare direttamente le nuove macchine. Intanto, su questi mezzi, i passeggeri viaggiano senza timbrare il biglietto. «La stragrande maggioranza delle corse sono coperte da abbonamento, quindi la perdita economica è abbastanza residuale», sottolinea il dirigente provinciale.
Il bando di gara si basa sulla proposta di partenariato pubblico-privato presentata dal gestore uscente. Il percorso è iniziato nel 2023, poi «a inizio 2025 ci sono state le valutazioni tecniche per la scelta del proponente e nel corso del 2025 è stato scritto il nuovo bando di gara. Sono i tempi imposti alle amministrazioni pubbliche», sospira Groff.