I voti
venerdì 30 Gennaio, 2026
Le pagelle di Itas-Tours: Faure da record, 40 punti. Sbertoli regista infallibile: 8,5
di Jacopo Mustaffi
Buona la prova del talento di casa Giani: 7,5
Quella tra Itas e Tours è stata una partita al cardiopalma, di quelle che per un appassionato neutro sono bellissime, per i tifosi un po’ meno viste le tante emozioni. Una partita che regala pagelle illustri.
Ecco tutti i voti.
Sbertoli 8.5
Leader emotivo e tecnico di una rimonta che porta la sua firma soprattutto dai nove metri. Chiude con 2 punti tutti in battuta, spingendo fortissimo nei momenti chiave e cambiando l’inerzia del match dal secondo set in poi. Si affida con intelligenza a Faure (40 punti) e lo cerca quando serve. Qualche sbavatura nei tempi con Bristot e Flavio, ma la personalità non manca: urla, incita, si prende anche un giallo. Regista totale, soprattutto quando la partita pesa.
Bristot 5
Parte bene, con presenza a muro e solidità in ricezione, poi finisce presto ai margini della partita. Nel primo set fa vedere buone cose (3 punti, 1 muro, 39% in attacco) e il muro su Mujanovic accende la Bts Arena. Viene però tolto a inizio secondo set e non riesce più a rientrare davvero nel match, complice anche la scelta di puntare su Giani.
Bartha 4.5
Serata complicata, soprattutto nella lettura a muro contro i centrali di Tours. Fatica a prendere le misure a Voss e soffre l’intensità avversaria, pur aiutato spesso da Bristot. In battuta qualcosa di buono, ma non basta per restare in campo. Dopo un primo set opaco (1 punto, 33%) Mendez sceglie subito Torwie.
Ramon 7
Una partita in due tempi: disastro iniziale, crescita costante fino al tie-break. Chiude con 23 punti, ma soprattutto con una ricezione che passa dall’8% del primo set al 71% del quinto, segno di grande resilienza. In attacco alterna alti e bassi, ma in battuta resta sempre pericoloso e mette pressione continua. Parte male, ma resta dentro la partita e alla lunga diventa prezioso.
Faure 9.5
Una prestazione mostruosa, semplicemente fuori scala. 40 punti totali, 5 ace e 58% in attacco: numeri da mvp senza discussioni. Devastante fin dal primo set (14 punti con l’80%), poi sempre presente anche quando le percentuali calano. Diagonali, mani-out, lungo linea: Tours non trova mai una contromisura. Trascina Trento alla rimonta e conferma una stagione da acquisto perfetto.
Flavio 6.5
Non la sua serata migliore in attacco, ma resta un riferimento costante per la squadra. A referto 11 punti totali, con il picco nel secondo set grazie a 2 muri consecutivi che danno ossigeno a Trento. Soffre tantissimo i centrali brasiliani di Tours, ma compensa con letture, indicazioni e ordine difensivo. Meno protagonista nei finali, ma utile nell’economia complessiva del match.
Laurenzano 7.5
Il più affidabile in ricezione nei momenti caldi, soprattutto all’inizio. Tiene botta contro le bordate francesi e guida la seconda linea con continui input ai compagni. Alterna set molto solidi (60–67%) a passaggi più difficili, ma nel complesso regge l’urto. Qualche imprecisione in alzata e un po’ di eccesso emotivo, ma la difesa è di alto livello.
Torwie 6.5
Entra a freddo nel secondo set per Bartha e risponde presente, dando subito energia a muro e in battuta. Chiude con 10 punti e percentuali sempre alte, crescendo set dopo set. Non riesce sempre a contenere i centrali avversari, ma migliora col passare del match. L’invasione nel tie-break poteva costare carissima, ma si riscatta subito. Cambio decisivo nella rimonta.
Giani 7.5
Impatto sorprendente e maturità oltre l’età dello schiacciatore classe 2007. Entra nel secondo set e cambia il volto della partita con giocate coraggiose e concretezza: 10 punti totali e 3 muri. Riceve con personalità, mura Mujanovic e si prende responsabilità anche in pipe. Qualche errore comprensibile per uno della sua età, ma personalità da veterano. Una risposta fortissima nei momenti chiave.
Mendez 7
Gestione complessa, non sempre lineare, ma alla fine vincente. Ritarda qualche cambio (Torwie e Pesaresi), ma ha il merito di credere fino in fondo nella rimonta. L’ingresso di Giani e Torwie si rivela decisivo e ribalta l’inerzia emotiva della squadra. Time-out ben dosati e squadra sempre agganciata alla partita. Vince una sfida difficile anche con scelte inizialmente poco efficaci.
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