La doppia inaugurazione

martedì 27 Gennaio, 2026

Olimpiadi Invernali 2026, Predazzo pronta: nuovo Villaggio Olimpico e Stadio del Salto Dal Ben aprono l’era Milano Cortina

Oltre 100 milioni di euro in opere per accogliere atleti olimpici e paralimpici e creare poli permanenti di allenamento internazionale

Predazzo entra ufficialmente nel cuore operativo di Milano Cortina 2026 con l’inaugurazione di due infrastrutture chiave: il rinnovato Stadio del Salto “G. Dal Ben” e il nuovo Villaggio Olimpico e Paralimpico allestito negli spazi della Scuola Alpina della Guardia di Finanza. Due opere che rafforzano il ruolo del Trentino nel panorama degli sport invernali, con una visione che guarda oltre i Giochi.

Il Stadio del Salto di Predazzo è stato completamente riqualificato dalla Provincia autonoma di Trento tramite l’Agenzia provinciale per le opere pubbliche, con un investimento complessivo di 48,17 milioni di euro. Cuore dell’intervento sono i nuovi trampolini HS141 e HS107, con torri di lancio alte 30 e 20 metri, nuova torre giudici, tribune tecniche, torri faro e impianti elettrici rinnovati. Le strutture raggiungono lunghezze di 290 e 260 metri, in linea con gli standard internazionali del salto con gli sci.

Tra le opere strategiche anche l’ascensore inclinato lungo quasi 250 metri, con un dislivello di oltre 105 metri e pendenza del 25%, che collega il parterre alla zona di partenza, con fermate intermedie a servizio di giudici e allenatori. Potenziato inoltre l’impianto di innevamento programmato, con nuova stazione di sollevamento e presa d’acqua sull’Avisio, elemento cruciale per garantire la qualità delle competizioni olimpiche.

Parallelamente è stato inaugurato il Villaggio Olimpico di Predazzo, destinato ad accogliere 430 atleti di 65 nazioni durante le Olimpiadi e 180 atleti di 23 nazioni alle Paralimpiadi. Le strutture, realizzate e riqualificate con un investimento di 51,79 milioni di euro, comprendono edifici nuovi e padiglioni storici ristrutturati, per un totale di 691 posti letto.

Tra gli interventi principali spicca il nuovo padiglione in legno e acciaio con 192 camere e impianto fotovoltaico da 124,7 kWp, progettato secondo criteri di sostenibilità, risparmio energetico e accessibilità per atleti paralimpici. Ristrutturati anche il padiglione Latemar, Macchi, Nicolaucich e Musto, con miglioramenti sismici, riqualificazione impiantistica e spazi destinati in futuro a formazione, sport e attività della Guardia di Finanza.

Le autorità hanno sottolineato il valore dell’eredità olimpica: dopo i Giochi, lo stadio diventerà centro di allenamento per squadre europee e giovani, mentre il villaggio resterà a supporto delle attività formative e sportive, ospitando nazionali e nuove generazioni di atleti. Le opere guardano già anche ai Giochi Olimpici Giovanili Invernali 2028.

Predazzo si conferma così uno snodo strategico per Milano Cortina 2026, con infrastrutture moderne, inclusive e pensate per durare, simbolo di un modello che unisce grandi eventi sportivi, sviluppo territoriale e utilizzo futuro degli impianti.