Rotaliana Königsberg
martedì 13 Gennaio, 2026
Nell’inverno demografico c’è un paese che cresce: Lavis tocca il record di abitanti
di Daniele Benfanti
Raggiunta quota 9.174 abitanti grazie al saldo migratorio
La borgata più popolosa della Comunità di Valle Rotaliana Königsberg negli ultimi dieci anni è cresciuta di 279 abitanti. Per Lavis si tratta di un consolidamento.
In tempi di inverno demografico generalizzato, cui il Trentino non sfugge, è il saldo migratorio a compensare il calo dovuto al saldo naturale negativo: per capirci, anche nel 2025 sono stati di più i lavisani che – come dicono gli Alpini – sono «andati avanti» rispetto a quanti sono venuti al mondo: sono nati 69 bambini, l’anno scorso, da famiglie residenti a Lavis, mentre sono 90 le persone decedute. Ai 21 residenti in meno, ha compensato il saldo migratorio: 378 persone si sono iscritte all’anagrafe lavisana, mentre 336, ovvero 42 in meno, si sono cancellati per trasferimento in altri comuni. Risultato, sono 21 in più del 2024 gli abitanti residenti a Lavis al 31 dicembre scorso. Il totale è di 9.194 rispetto a 9.173. Andando indietro negli ultimi 5 anni si vede come si registri un lieve saliscendi. 9.077 abitanti nel 2020, saliti a 9.153 nel 2021 e 9.193 nel 2022, ma ridiscesi a 9.162 nel 2023. Il dato registrato alla fine dell’anno che si è appena chiuso, quindi, per una sola unità, si guadagna il titolo di cifra record per Lavis: 9.194 residenti non c’erano mai stati. Il massimo registrato in precedenza erano, appunto, i 9.193 abitanti iscritti all’anagrafe di Lavis al 31 dicembre 2022.
Se andiamo indietro di 15 anni troviamo una Lavis abitata da 8.635 persone. La serie storica non è lineare, ma a ogni lieve flessione, registrata tre volte nell’ultimo decennio, è subito corrisposta un’altrettanto timida ma sufficiente ripresa. Negli ultimi 6 anni, da dopo il Covid, il saldo negativo naturale accresce ogni anno.
Cala anche la popolazione di origine straniera, che a Lavis si attesta sulle 808 unità, 15 in meno rispetto a un anno fa. Rispetto a molti comuni trentini in cui la presenza di residenti di origine non italiana è in doppia cifra, Lavis si ferma all’8,8%.
A guardare i dati nel dettaglio, però, si scopre che ben 55 cittadini di origine straniera nel corso del 2025 hanno ottenuto la cittadinanza italiana: 78 gli stranieri che hanno lasciato Lavis e 114 quelli che vi sono venuti a vivere ufficialmente. Un quarto degli stranieri è di origine Ue, un altro quarto europeo ma extra Ue, dall’Africa un terzo quarto e l’ultimo 22-23% è composto da cittadini di origine asiatica e americana (Nord e Sudamerica).
Tra le altre curiosità, si registra che anche a Lavis le donne sono la maggioranza: 4.619, contro 4.575 cittadini di genere maschile. In calo di due unità i matrimoni: 19 invece che 21 (dato 2024). In Chiesa solo cinque cerimonie, civili le altre 14.
Analizzando i dati dei nuclei abitati del territorio lavisano si riscontra una generale stabilità: Lavis è cresciuta di 12 abitanti, Nave San Felice di 7 unità, un solo abitante in più, nel saldo complessivo, per Pressano e Sorni.
Pressano si attesta a 933 residenti, 537 per Nave San Felice, 412 per i Sorni. Nel capoluogo comunale sono 7.312 i residenti.
Un ultimo capitolo riguarda le fasce anagrafiche di popolazione: in tutto il territorio comunale quella più rappresentata, con il 48,3%, è quella di mezzo, la più ampia, fra i 30 e i 65 anni. La coorte degli ultrasessantenni è al secondo posto, con il 21% dei residenti. Seguono i giovani tra i 15 e i 29 anni, che sono il 16,6%, mentre gli under 6 sono meno del 6% e tra i 7 e i 14 anni, vale a dire l’età della scuola dell’obbligo, si registra poco più dell’8% della popolazione lavisana.