Mondo
lunedì 12 Gennaio, 2026
Iran, la repressione soffoca le proteste: almeno 500 morti, migliaia di arresti e corpi restituiti alle famiglie in sacchi neri
di Redazione
Blackout informativi e contro-proteste del regime mentre cresce l’allarme della comunità internazionale
Crescono le proteste in Iran e si aggrava il bilancio delle vittime: la repressione delle manifestazioni antigovernative, scoppiate alla fine di dicembre a causa della crisi economica, ha provocato oltre 500 morti e oltre 10.600 arresti nelle ultime due settimane, secondo l’agenzia per i diritti umani Human Rights Activists News Agency (HRANA). I dati raccolti da attivisti all’interno e all’esterno del paese indicano che circa 490 manifestanti e 48 membri delle forze di sicurezza sono stati uccisi nel corso degli scontri con le forze governative, in quello che viene descritto come uno dei movimenti di protesta più vasti degli ultimi anni.
Le proteste, inizialmente innescate dal crollo della valuta, dall’aumento dei prezzi e dal deterioramento delle condizioni economiche, si sono trasformate in un ampio movimento di opposizione politica al regime della Repubblica Islamica, nonostante un blackout totale di internet e delle comunicazioni che rende difficile verificare in modo indipendente i numeri delle vittime e degli arresti.
Fonti internazionali e video di repertorio mostrano scene drammatiche con corpi ammucchiati e sacchi neri in aree mediche di Teheran, mentre le autorità richiedono alle famiglie somme di denaro per il rilascio dei resti dei loro cari, secondo quanto riportato da testate estere.
Il presidente iraniano ha lanciato avvertimenti all’estero, minacciando di reagire a eventuali attacchi militari statunitensi o israeliani, mentre all’interno del paese la protesta continua, con manifestazioni regolari in numerose città nonostante la repressione violenta.
Questa ondata di proteste e la risposta dello Stato segnano una delle fasi più cruenti delle recenti mobilitazioni in Iran, con implicazioni politiche e umanitarie che attirano crescente attenzione internazionale.
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