Cronaca
venerdì 2 Gennaio, 2026
Valanga sulle Piccole Dolomiti, morto un cinquantenne veneziano
di Redazione
È successo sul vajo Gabele: l'uomo stava facendo scialpinismo assieme a un compagno
Una valanga si è staccata nella mattinata di oggi, giovedì 2 gennaio, attorno alle 10.10, sul vajo Gabele, un canalone del gruppo del Carega, nel territorio di Recoaro Terme, sul versante vicentino delle Piccole Dolomiti, travolgendo due scialpinisti veneziani. Nel distacco di neve e detriti uno dei due ha perso la vita, mentre l’altro è rimasto illeso.
Secondo la ricostruzione dell’incidente, i due alpinisti stavano rientrando lungo il Vajo Gabele, che scende da Cima Mesole verso l’Altopiano delle Montagnole, dopo essere saliti in mattinata dal Vaio Diagonale con piccozze e ramponi. Nella parte finale del canale si è improvvisamente verificato il distacco di neve e sassi che ha trascinato a valle per diverse decine di metri un uomo di 50 anni, residente a Venezia.
Pur rimanendo in superficie, lo scialpinista ha violentemente urtato contro le rocce affioranti, riportando gravissimi traumi alla testa e all’addome. Il compagno ha raggiunto il ferito, è riuscito a liberarlo dalla neve e ha immediatamente dato l’allarme, ma per il 50enne non c’è stato nulla da fare: è deceduto a causa delle lesioni riportate.
Sul posto sono intervenuti il Soccorso alpino di Recoaro-Valdagno, attivato dalla centrale di Vicenza, e l’elisoccorso di Treviso Emergenza, che ha operato in condizioni complesse a causa delle forti raffiche di vento e della scarsa visibilità. Dopo una prima perlustrazione senza esito, l’elicottero ha imbarcato un soccorritore che ha guidato l’equipaggio fino al punto dell’incidente. Con un verricello di 70 metri sono stati calati sul posto, in due rotazioni, il tecnico di elisoccorso e l’équipe medica.
In parallelo, una squadra del Soccorso alpino ha raggiunto la zona partendo in motoslitta da località La Gabiola e proseguendo poi a piedi, per assistere e accompagnare a valle il compagno della vittima. Il medico non ha potuto fare altro che constatare il decesso del 50enne.
La salma è stata recuperata con il verricello, trasportata al campo base e affidata ai carabinieri e al carro funebre per le procedure di legge.
Il Vajo Gabele, noto per le sue vie di arrampicata e i percorsi alpinistici, è un ambiente che presenta rischi elevati, legati sia alla caduta di sassi sia alle condizioni meteo, che rendono particolarmente complesse anche le operazioni di soccorso.