Trento

venerdì 2 Gennaio, 2026

Campo Coni di Cristo Re, la denuncia del Patt: «Infiltrazioni segnalate da fine ottobre, il Comune agisca»

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L'ex candidato sindaco Demarchi: «Mi chiedo quanto si debba aspettare, in una città che ama definirsi sportiva»

«L’apparenza inganna, e anche la politica che governa l’intero Comune di Trento: lo sport merita rispetto e pari trattamento». Con queste parole Andrea Demarchi, consigliere comunale di Trento del Partito Autonomista Trentino Tirolese (Patt), interviene criticamente sull’attenzione riservata dall’amministrazione comunale alle manutenzioni degli impianti sportivi cittadini.

Demarchi prende spunto dai fatti avvenuti nei giorni scorsi, quando le scritte comparse sulla chiesa di Santa Maria Maggiore sono state rimosse in tempi rapidissimi. «Volere è potere – osserva – e mi complimento con l’intera amministrazione pubblica per la prontezza dell’intervento. Tuttavia, mi viene spontaneo pensare che l’apparenza inganni: su una questione sotto gli occhi di tutti si è intervenuti subito, mentre su molte altre si lasciano formare vere e proprie “ragnatele” prima di agire».

Il consigliere punta il dito in particolare contro le criticità della struttura indoor del campo di atletica Covi-Postal, nel quartiere Cristo Re, inaugurata meno di due anni fa. «L’edificio – spiega – presenta già numerosi problemi, a partire dalle infiltrazioni d’acqua, che continuano ad aumentare e che, se non affrontate in tempi brevi, comporteranno inevitabilmente costi di riparazione sempre più elevati».

Secondo Demarchi, nel corso del 2025 il problema sarebbe stato segnalato più volte ad Asis, sia da parte dei responsabili sia da chi utilizza quotidianamente l’impianto, poiché le infiltrazioni compromettono il regolare utilizzo di alcune aree della struttura. «A metà ottobre – aggiunge – ho informato anche l’assessora allo Sport e vicesindaca Francesca Bozzarelli, che si è prontamente attivata rassicurandomi sull’inserimento dell’intervento nella programmazione comunale. Le stesse rassicurazioni mi sono state ribadite durante una seduta del Consiglio comunale, quando si discuteva un’ulteriore assegnazione di fondi ad Asis e avevo richiamato il tema delle manutenzioni».

A distanza di mesi, però, la situazione non sarebbe cambiata. «Siamo a gennaio 2026 – conclude Demarchi – e non si vede l’ombra di alcun lavoro, mentre le infiltrazioni continuano. Mi chiedo quanto si debba aspettare, in una città che ama definirsi sportiva, prima di risolvere un problema simile. O forse bisogna attendere che qualcuno si faccia male?».

Il consigliere chiude con un affondo politico: «Alle parole devono seguire i fatti. Gli stessi fatti che il Comune di Trento ha dimostrato di saper mettere in atto. O forse quella rapidità d’azione era solo un tassello della campagna elettorale per le prossime provinciali?».