Cronaca
giovedì 1 Gennaio, 2026
Alto Garda, parto a sorpresa in un distributore di benzina: mamma e bimbo stanno bene
di Leonardo Omezzolli
È successo ad Arco, in località Molette. Sul posto l'elicottero
Ogni nascita è una gioia e, in fondo, una storia a sé, fatta di aneddoti e circostanze che, almeno all’interno del proprio nucleo famigliare e amicale verranno narrate per più di una vita intera: così come succederà certamente al nuovo nato arcense che, ieri, in tarda mattinata, non ha voluto aspettare di giungere in ospedale per venire al mondo, preferendo l’accogliente e ampia area di sosta e rifornimento lungo la Gardesana che dalla cittadina all’ombra del castello conduce alla Valle dei Laghi e quindi a Trento.
La sua non è stata la prima nascita del 2026, ma di sicuro è quella più roccambolesca e che di certo non dimenticheranno i suoi genitori colti alla sprovvista e costretti a gestire un parto improvviso lungo la strada. Tutto è avvenuto ieri mattina poco dopo mezzogiorno quando i genitori a bordo del proprio mezzo hanno dovuto accostare perché le doglie si erano fatte intense e ad alta frequenza. Un segnale inequivocabile che delinea in modo netto l’imminente parto.
I genitori hanno quindi deciso di chiedere aiuto e mentre dall’ospedale S. Chiara di Trento l’elisoccorso ha portato in volo alla Moletta di Arco l’ostetrica, un’ambulanza partita dall’ospedale altogardesano e i vigili del fuoco di Dro hanno assistito la madre fino all’arrivo della professionista che, all’interno dell’ambulanza, ha permesso al bimbo di nascere. Madre e bimbo stanno bene e dopo il parto sono stati portati in ospedale per le normali assistenze postnatali le misurazioni e il meritato riposo dopo le rispettive fatiche.
Nago-Torbole
Torbole, il nipote di un soldato americano torna sui luoghi della Liberazione: omaggio agli Alpini della 10ª Divisione
di Sara Bassetti
Andy Dayton ha ripercorso i luoghi legati alla memoria del nonno, in particolare gli eventi della cosiddetta «Galleria della Morte», lungo la Gardesana
Arco
Arco, 125 volontari in catena umana per traslocare la libreria Cazzaniga: in poche ore spostati 2.000 libri
di Veronica Antoniazzi
Nata dai lettori più affezionati, l’idea si è rivelata un’occasione per fare comunità e celebrare il nuovo inizio in piazza III Novembre. Il proprietario: «Grande dimostrazione d’affetto»